Il prudente Bilbao aspetta che Bologna molli la presa

Pronta una nuova impostazione giuridico-patrimoniale dell’operazione. Il miliardo mancante e l’ipotesi di un «cavaliere bianco»

Gian Maria De Francesco

da Roma

A Piazza Affari tutti gli occhi sono puntati sul Banco di Bilbao, ma a Madrid la parola d’ordine è «prudenza». È chiaro che la prima mossa spetterà a Unipol e gli spagnoli intendono muoversi sul piano finanziario solo quando vi sarà la certezza che una nuova operazione abbia il consenso della Banca d’Italia. Per questo motivo sarebbe imminente una visita dei rappresentati dell’istituto guidato da Francisco González a Palazzo Koch. Ma ogni decisione sarà presa solo quando sarà stata scritta definitivamente la parola «fine» sull’operazione della compagnia assicurativa bolognese.
La nuova offerta basca avrebbe come base di partenza i 2,755 euro per azione dell’Opa bocciata di Unipol. E considerato che Bilbao ha il 14,7% di Via Veneto per il restante 85,3% si dovrebbero sborsare complessivamente circa 7 miliardi di cui 2,6 garantiti dall’aumento per l’Ops fallita. Ma ci sono dei distinguo da fare. Bbva è riunito in un patto con Generali e Diego Della Valle che complessivamente controlla il 29,9% dell’istituto. Un eventuale acquisto farebbe scattare l’obbligo d’Opa. Bisogna poi verificare cosa vorrà fare il Leone di Trieste di Bnl Vita, la joint venture di bancassurance tra la banca romana e Unipol.
Ieri, infine, si è riunito il comitato esecutivo di Bnl che ha ufficialmente affrontato pratiche di fido. L’ad di Sanpaolo Imi, Alfonso Iozzo, ha ribadito quanto affermato la scorsa estate: «Bnl non ci interessa».