Prysmian e Pirelli avanzano

Titoli bancari in sofferenza. Bene Eurotech

Sono ancora le paure legate agli effetti della crisi subprime nel settore del credito a frenare la voglia di ripresa delle Borse europee. I timori sono legati soprattutto all’ipotesi che le banche possano avere “in pancia” altri prodotti non proprio sicuri e l’aumento di capitale record per circa 15 miliardi annunciato da Rbs ha contribuito a ricreare un clima di incertezza. Giornata debole, dunque, anche per Milano: il Mibtel e l’S&P/Mib hanno ceduto, rispettivamente, lo 0,60% e lo 0,51 per cento. La seduta è stata contraddistinta dalla nuova sospensione di Alitalia dalle contrattazioni (in avvio segnava un calo teorico dell’11,29% ed era stata ammessa con il ripristino dell’asta di chiusura, finché la sospensione definitiva dagli scambi ha fatto sì che non facesse prezzo perché non c’è stato scambio di contratti) dopo l’addio di Air France-Klm alla trattativa. Tra le poche Blue chip che hanno guadagnato si notano Prysmian (+2,97%), Pirelli (+1,78%) e Snam Rete Gas (+1,66%). Bene anche Eni (+0,62%), galvanizzata dal caro greggio, ma anche dall’ipotesi che sia ormai vicina la collaborazione con Gazprom in Libia. Pesante il comparto bancario che a livello europeo ha perso l’1% (Dj Stoxx Banks). Giù, tra gli altri, Intesa Sanpaolo (-0,58%) e Bpm (-2,28%). Deboli anche gli assicurativi, come Generali (-0,41%) e Unipol (-0,64%o). Male il titolo Fiat (-1,96%) in prossimità del cda sulla trimestrale. Ancora una seduta all’insegna della speculazione per As Roma (-2,41%). Vendite sulla galassia Pesenti: Italcementi (-1,59%) e Italmobiliare (-5,5%). Da segnalare, infine, il rialzo di Eurotech (+3,76%), mentre sono tornate a circolare voci circa un interesse da parte di Finmeccanica (+0,14%).