della psicanalisi

Oltre ai memorabili libri dei maestri della psicanalisi, si possono leggere con profitto anche gli scritti di chi con la psicanalisi - per vie dirette o indirette, o per prossimità della stessa con altre discipline come la psichiatria - ebbe a che fare in quanto «paziente». È il caso della poetessa Alda Merini. Di lei sono uscite in questi giorni Lettere al dottor G. (Frassinelli, pagg. 120, euro 15), una serie di missive degli anni Sessanta e Settanta ritrovate in fondo a un baule soltanto di recente, insieme a poesie e diari dell’epoca. Sono tutte indirizzate a Enzo Gabrici, primario del reparto dell’ospedale psichiatrico Paolo Pini dove la poetessa era ricoverata, che ha scritto anche la prefazione al volume. Tra queste pagine, angosce, amicizie nate in corsia, sogni, riflessioni sulla malattia mentale, ma anche nostalgia per le figlie e amore per la vita.