La psicologa Romina Mondello nel pool contro l’uomo-bomba

Lunedì ritorna su Canale 5 la seconda serie del fortunato thriller-scientifico «Ris-Delitti imperfetti»

Paolo Scotti

da Roma

Alla guerra come alla guerra. La Rai spara Gente di mare, ovvero il morbido e sentimentale giallo-turistico che rassicura ed appassiona? Canale 5 contrattacca con Ris: cioè con l’adrenalinico ed ansiogeno thriller-scientifico, che eccita ed intriga. E la guerra degli ascolti continua, colpo su colpo.
Si spiegherebbe così, infatti, la messa in onda anticipata della serie Mediaset, che già l’anno scorso tenne col fiato sospeso un considerevole numero d’appassionati (l’ultima puntata toccò uno share del 33,59 per cento) e che stavolta, con calcolati aggiornamenti, mira a mettere i brividi ad almeno altrettanti patiti. Da lunedì alle 21, dunque, ecco allora altre otto serate sul filo della tecnologia investigativa e dell’action più serrata, affidate al pool del reparto speciale dei carabinieri divenuto celebre a Parma grazie alla soluzione di alcuni, inestricabili casi. E alle cui gesta (sia pure molto liberamente, e tenendo magari d’occhio il modello americano di Csi) intende ispirarsi. Così Ris 2 - Delitti imperfetti, ancora prodotto dalla Taodue, ancora diretto da Alexis Sweet, punta dritto al bersaglio. «Dalla nostra noi abbiamo un genere che acchiappa molto - analizza Lorenzo Flaherty, nuovamente nei panni del capitano Venturi - una squadra affiatatasi nella prima serie, una maturazione stilistica. I nuovi casi, infatti, saranno ancora più dinamici, su ritmi da action all’americana ancora più serrati, con inseguimenti e sparatorie mozzafiato. Ma senza dimenticare la capacità analitica all’italiana: e allora ecco aumentare lo spazio per la psicologia, per i sentimenti».
Che riguarderanno proprio il taciturno capitano: ancora alle prese con gli attentati dell’uomo-bomba (che però, afferma l’attore, non si ispira all’autentico Unabomber) Venturi è infatti colpito dalla scomparsa del tenente Giordano (Nicole Grimaudo), sua futura sposa e, pur allontanato dal servizio, si intestardisce a proseguire da solo le indagini. «Arrivando così alla probabile soluzione del caso». Quanto alle polemiche scoppiate nella scorsa stagione, sull’inopportunità di raccontare una storia troppo simile a quella, tragica, degli attentati di Unabomber, Flaherty precisa: «La nostra è una fiction. Prende solo spunti generici dalla realtà. Il fatto che il nostro criminale assomigli ad un criminale autentico non significa che noi si pretenda di raccontarne la vera storia».
Ma la vera novità di Ris 2 ha un altro nome: quello di Romina Mondello. Sarà infatti la bruna attrice - da due anni assente dai set, perché divenuta nel frattempo mamma: la sua ultima apparizione fu in Sospetti - ad interpretare l’unica specialista che ancora mancava all’agguerrito pool (in cui ritroveremo Filippo Nigro, Ugo Dighero, Gea Lionello): il tenente Giorgia Levi, esperta psicologa dei comportamenti criminali. «Il suo arrivo influenza molto lo stile delle indagini e, di conseguenza, quello della narrazione - racconta la stessa Mondello -. Innanzitutto perché è una nuova donna in un gruppo sostanzialmente maschile. E poi perché fornisce a scienziati abituati a lavorare sull’evidenza materiale dei fatti analisi che riguardano la mente, la personalità». Riferimenti al modello americano? «Rispetto a Csi, Ris vince su tutti i fronti. Noi non assomigliamo ai supereroi a stelle e strisce: anche quando investighiamo al microscopio o spariamo durante un inseguimento, noi restiamo umani. Non abbiamo molto dell’algida efficienza computerizzata di quei professionisti». E la concorrenza? «Nessuna paura. La Rai lavora bene, ma dalla nostra noi abbiamo un prodotto di altissima qualità, fatto da gente appassionata, che ama il proprio lavoro. E si vede». Ottimismo evidentemente condiviso dai produttori Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt: non a caso, mentre ancora procede il doppiaggio di questa seconda serie, si allestiscono i set per le riprese della terza, che inizieranno in primavera.