Uno psicopatico nel New Mexico Violenza gratuita e paccottiglia

Mai dare un passaggio agli sconosciuti. Soprattutto se hanno la faccia truce di Sean Bean, bravo attore shakespeariano, da una vita costretto a fare il cattivo. Peccato che The Hitcher, il giallo del rivedibile esordiente Dave Meyers, identico titolo di un passabile thriller di vent’anni prima, sia niente più che paccottiglia. Pur se confezionata con una certa abilità. Siamo in New Mexico. Corrono di notte sotto la pioggia verso le vacanze i fidanzatini Grace (Sophia Bush) e Jim (Zachary Knighton). Ma chi è quel pazzo bagnato fradicio fermo in mezzo alla strada, accanto alla macchina in panne? Dopo il testacoda, i due ragazzi decidono di lasciarlo a terra. Alla prima stazione di servizio, rieccolo. Mi date un passaggio fino al motel più vicino? A bordo, l'uomo si presenta: mi chiamo John Ryder e questo è il mio coltello, presto puntato alla gola della fanciulla. Una frenata e un calcione e lo psicopatico finisce dritto sull'asfalto. Su, scappiamo, prima che torni. Ma il maniaco fa a pezzi una placida famigliola a cui aveva chiesto l’autostop (i due bambini, spariti dalla storia, se li è mangiati?) e i terrorizzati fuggitivi sono scambiati dagli agenti per gli assassini. Insomma un film delirante, dove le incongruenze sono seconde soltanto alle scene inutilmente truculente, con miriadi di poliziotti (pazzesco, quanto sono fessi) ammazzati da un protagonista fastidiosamente sadico. Capace di togliersi le manette meglio del mago Silvan per ritrovarsi nella violentissima chiusa con indosso un giubbotto antiproiettile. Generosamente donato dall’autore, forse per far durare più a lungo la sua prevista agonia. Amen.

THE HITCHER (Usa, 2007) di Dave Meyers con Sean Bean, Sophia Bush, Zachary Knighton. 78 minuti