Psoriasi, alta diffusione nel Lazio

Duccio Pasqua

Il 71 per cento degli italiani è in grado di rispondere alla domanda «lei sa cos’è la psoriasi?». Ma la stessa percentuale non sa dove si può curare. In pochi infatti conoscono i centri specializzati Psocare, strutture pubbliche in cui si ricevono le cure migliori. Nel Lazio quasi il 5 per cento della popolazione adulta soffre di psoriasi (malattia della pelle). Una malattia devastante, che nelle sue forme più gravi compromette fortemente la qualità della vita, e che in molti casi si accompagna a patologie metaboliche. Ancora in pochi sanno che è disponibile un nuovo farmaco, chiamato infliximab. «L’infliximab - spiega Sergio Chimenti, direttore della Clinica dermatologica dell’Università di Roma Tor Vergata - è estremamente efficace e rapido. Nei casi migliori siamo riusciti a curare persone con forme di psoriasi gravi in circa sei settimane». Il nuovo farmaco agisce sulla reazione infiammatoria responsabile della formazione delle lesioni. Il trattamento con questo anticorpo consente di ottenere un netto miglioramento delle lesioni nella forma più grave della malattia. È importante sottolineare come questo miglioramento si mantenga nel tempo, ritardando l’eventuale ripresa delle lesioni. I centri Psocare nel Lazio sono nove, otto a Roma e uno a Frascati. Chi è affetto da psoriasi può dunque rivolgersi all’Istituto dermopatico dell’Immacolata, al Sant’Andrea, all’Umberto I, al Gemelli, al San Gallicano, al San Camillo-Forlanini, al Sant’Eugenio, al Policlinico di Tor Vergata, o all’ospedale di Frascati. Considerando che il 61 per cento dei laziali ignora l’esistenza dei centri Psocare, e che nell’ultimo anno il 96 per cento dei malati non si è curato nel posto giusto, diventa fondamentale una capillare campagna d’informazione. «Il progetto Psocare - illustra Alberto Giannetti, ordinario di Dermatologia all’Università di Modena - punta a censire i pazienti psoriasici, seguendoli con attenzione nei centri loro dedicati e costruendo un rapporto regolare e produttivo con i loro medici curanti». Il sondaggio per rilevare il grado di confidenza degli italiani con la psoriasi è stato condotto dal professor Renato Mannheimer, che ha illustrato i dati più significativi emersi dalla sua indagine. «Del 71 per cento di persone che dichiara di conoscere la malattia - ha spiegato Mannheimer - il 33 per cento la conosce bene, il 38 così così; il restante 29 non sa dire di cosa si tratti. Il dato più interessante emerge dalla domanda sul disagio creato dalla patologia: il 39 per cento degli intervistati dichiara che è valutato come abbastanza o molto elevato, confermando quindi l’incidenza che la psoriasi può avere sulla qualità della vita».