La psoriasi colpisce molti giovani che rischiano problemi cardiaci

Colpisce oltre un milione e mezzo di italiani e di questi, il 10 per cento, soffre di una forma severa per la quale talvolta è necessario il ricovero ospedaliero. La psoriasi, una malattia della pelle, ma non solo, è una patologia sistemica (può colpire diverse parti dell'organismo) infiammatoria autoimmune, che oltre ad avere conseguenze negative sulla salute psicofisica, rappresenta anche un fattore di rischio cardiovascolare. Il 60 per cento dei pazienti è al di sotto dei 39 anni, con un picco compreso tra i 20 e i 39. «I pazienti giovani affetti da psoriasi grave - spiega Mario Aricò presidente della Società italiana di dermatologia medica e chirurgica - vedono triplicato il rischio di infarto miocardico in quanto lo stato infiammatorio persistente contribuisce ad accelerare il processo aterosclerotico». Va detto inoltre che i psoriasici, tendono ad essere affetti da obesità, ipertensione, dislipidemia e diabete, ulteriori fattori che contribuiscono ad aumentare il rischio di eventi cardiovascolari. Risollevano le speranze le nuove cure con i farmaci biologici. Rimedi innovativi che consentono una terapia continuata a lungo termine e permettono passi avanti nel trattamento di chi non risponde alle cure convenzionali. Tra queste nuove molecole Adalimumab, unico anticorpo monoclonale anti-Tnf alfa, interamente umano, disponibile in autosomministrazione con una siringa pre-riempita. Il farmaco è utilizzato nel mondo da più di 250mila pazienti.