«Può darsi che i commensali non gradiscano certi piatti»

Caro Direttore,in merito all'articolo apparso ieri su Il Giornale dall'irriverente titolo "Cena dei bolliti, ma senza Montaldo" ci tengo innanzitutto a sottolineare come normalmente le cene siano piacevoli occasioni conviviali per poter parlare, confrontarsi e comunicare in tutta libertà.
Detto questo, gradirei soffermarmi sulla prelibatezza di un buon piatto di bollito servito con tanto di mostarda e salsa verde, come fa notare nel suo articolo Paola Setti; il rischio, però, è che non si diventi bolliti, o che non lo siano già alcuni signori presenti al banchetto!
Perché vede, caro Direttore, a una più approfondita analisi, proprio il fatto che pur in presenza di una diversa Giunta alcuni Direttori siano stati confermati è indice che la musica è cambiata.
Il loro problema è, casomai, dover spesso stare volenti o nolenti a quei sottili giochi di potere che noi tutti conosciamo e che esistono da sempre.
E allora, caro Direttore, sarà il caso di dire che i cambiamenti sì, saranno pure "lenti", ma potranno determinare dei risultati anche molto "rock", se si vuole utilizzare questa ormai nota espressione mediatica!
Ma forse è proprio questo che alcuni convitati non vogliono accettare; preferirebbero magari attenersi all'andamento "lento" della precedente legislatura che ha portato, è ben noto all'opinione pubblica ormai, a 143milioni di Euro di debito (come squilibrio di cassa relativo al 2004) per la Sanità regionale.
Vorrei chiudere queste mie brevi riflessioni, esprimendo tutta la mia stima nei confronti dell'Assessore Regionale alla Sanità Claudio Montaldo e congratularmi con lui e il suo staff per il meritevole lavoro fin qui svolto e per l'impegno dimostrato .
Consigliere Regionale
Responsabile Regionale Ds Sanità