La pubblicazione, dichiaratamente blasfema e anticlericale, attacca il Family Day e passa dal sesso esplicito alle accuse al ministro Mastella per le sue critiche ai Dico Soldi pubblici per insultare Cristo e la Chiesa Nel giornalino «Ergo Sum», pubblic

Ergo Sum. A queste parole la prima cosa che viene in mente è il famoso Cogito ergo sum cartesiano. Invece oggi parliamo di tutt'altro, che col povero René Descartes nulla ha a che fare.
Si tratta di un giornalino o, come viene riportato in prima pagina, di un «periodico d'informazione e cultura» a distribuzione gratuita e - sempre ben in evidenza in prima pagina, con tanto di stemma ufficiale - «realizzato con il contributo dell'Università degli Studi di Genova e dell'Assessorato alla Cultura della Provincia». Cosa ribadita, peraltro, anche nell'ultima pagina, nel riquadro con i riferimenti redazionali, di cui citiamo solo il direttore responsabile, Matteo Politanò e i centri di diffusione e distribuzione di questo periodico dalla tiratura di 2000 copie: facoltà di via Balbi, segreterie di via Bensa, Accademia Ligustica, Albergo dei Poveri, Economia, Architettura, Medicina, Ingegneria, Fisica, Informatica e casa dello studente di Via Asiago. Inoltre: Biblioteca Berio e Plogp di piazza Santa Croce. Insomma, le premesse ci sono tutte. Ma non sappiamo ancora i contenuti. Tenetevi forte.
Prima pagina dell'ultimo numero uscito (Aprile 2007): grosso disegno che rappresenta una posizione kamasutra con a fianco esplicite immagini sull'uso di un preservativo. Editoriale a firma di Marco Fiorello dal titolo: «più gondoni per tutti». Seconda pagina: proseguo dell'editoriale, in cui si punta il dito contro la Chiesa per le sue posizioni in merito all'argomento (l'uso dei preservativi se ancora non si fosse capito) del quale, cito: «esistono forti possibilità che Gesù sarebbe d'accordo con noi». A fianco, grande, la figura di Cristo avvolta da un preservativo, immagine definita da diversi amici lettori indignati blasfema. (...)