Le "pubbliche relazioni" in rosa dei politici baciati dall’amore

Cade un’altra frontiera della privacy: l’ufficializzazione del legame arriva col comunicato stampa

Chantal Sciuto ne fa una questione di pelle. Non tanto perché eserciti, lei stessa, la professione di dermatologa. Ma proprio perché non le andavano più giù le voci, i pettegolezzi, le illazioni sul suo ultimo amore, distratto da altri amori e invece, fortissimamente a lei legato, dovunque, in esclusiva, isole comprese, la Sicilia innanzitutto. Franco Frattini, sì, il ministro degli Esteri spiazzato agli interni, cioè nella sua vita privata. Con tanto di comunicato, edito dalla MB communication, agenzia del settore, tra moda e spettacolo, la coppia si è tolta dall’imbarazzo e ha pubblicamente ammesso la relazione, una specie di annuncio matrimoniale corredato dal curriculum di entrambi, dal kit di fotografie, sorrisi e baci.

Giù le mani da Frattini, chiede la Chantal per tagliare corto a chi dava il ministro impegnato non soltanto con la crisi della Georgia, in quanto Stato, o dei rapporti con Gheddafi ma in tresche fastidiose e maldicenze non del tutto politicamente corrette. Lo stesso Frattini, costretto a dare un chiarimento sulla piega della vicenda ha cercato di mettere la palla in corner, «sono fatti privati» ha provato a scusarsi, dimenticando che gli affari esteri sono una cosa ma quelli di casa, non soltanto in Italia, possono fare cadere le famiglie e i governi.

Non è questo il caso. Dicono gli esperti che trattasi del new deal dell’amore, è il nuovo corso dei rapporti tra fidanzati, amanti, parenti, è la dichiarazione pubblica di sentimenti, fa trendy, fa glamour, fa wet oneself (scompisciarsi, per scherzo ovviamente). Si stendono lenzuola lungo i ponti stradali e autostradali per annunciare nozze, fidanzamenti ufficiali, con tanto di cuori trafitti e data dell’evento. Si spediscono sms sperando di farla franca con i rispettivi consorti o conviventi ma poi, come è accaduto con la Swarovski, si finisce in circuito internet quando il destinatario è un ministro, eccone un altro, appunto un uomo di governo, austriaco, Karl Heinz Grasser a sua volta fidanzatissimo ma improvvisamente perso per la bellezza inquietante e gli scritti telefonici della Fiona, dunque beccato in fuori gioco, messo alla porta dalla sua ex imbufalita e portato all’altare da miss luccicante. Della messaggistica Ventura-Gori si sono scritti tomi e pubblicati album fotografici.
C’è chi chiama l’agenzia di stampa, per comunicare che è finita con Bobo, cioè Vieri, dico della Canalis esperta di «veline», dunque addetta all’informazione. La storia bella si concluse con qualche riga precotta in Ansa. C’è che scrive lettere anonime alla Questura per smascherare la fidanzata che ti ha mollato ma che non ha il permesso di soggiorno, come segnala il recente caso della senegalese «Beatrice» Diarra eliminata da miss Muretto. Non si contano le carrambate, i Ciro Ciro, gli Uomini e Donne, torsi nudi e cosce al vento, le lacrime e la gioia di chi stende davanti a spalti televisivi gremiti il bucato di casa, vale a dire vecchi amori, parenti smarriti, figli dimenticati, voglie e libidini, abbandonata la camera da letto si sceglie la telecamera per recuperare l’esistenza, gli affetti e altro.

Il caso della Sciuto e di Frattini sembra il fiocco sul regalo di nozze, una formula di lancio diversa da quella del riso fuori dalla chiesa, un tentativo di mettere le cose a posto nel disordine di tanti salotti romani e dintorni, dove le lingue non sono affatto nobili, come il biglietto da visita annota, ma tagliano e affettano, parlano e sparlano.

L’affascinante dermatologa ha voluto fare sapere all’Italia tutta che Franco Frattini è suo e, come strillavano le femministe dei tempi eroici, «lo gestisco io». Non sono previste smentite dalla Farnesina. In attesa del prossimo consiglio dei ministri, auguri e figli maschi.