Pubblicità progresso sulle morti bianche

Presentata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che l'aveva esplicitamente richiesta il 1 maggio: &quot;La sicurezza è un dovere assoluto, diritto intoccabile&quot; (<strong><a href="/video.pic1?ID=progresso" target="_blank">guarda lo spot</a></strong>)

Roma - Il presidente Napolitano ricorda la gravità innegabile del fenomeno delle morti bianche: "Richiede il massimo allarme sociale". Ricevendo i dirigenti di Pubblicità Progresso che presentano la campagna sociale 2007-2008 dedicata, come Napolitano aveva auspicato il 1 maggio, agli incidenti sul lavoro e al sicurezza nelle fabbriche (guarda lo spot), aggiunge: "È un fenomeno spaventoso che richiede il massimo intervento di tutte le componenti del mondo del lavoro e delle istituzioni".

Lo spot Al Quirinale, con Napolitano, tra gli altri, il ministro Paolo Gentiloni, il sottosegretario alla Presidente del Consiglio Riccardo Levi, il presidente della Rai Claudio Petruccioli. Presenta la campagna il presidente di Pubblicità Progresso Alberto Contri, sottolineando che queste campagne sociali vengono realizzate da oltre 30 anni a titolo completamente gratuito dalle aziende che aderiscono alla Fondazione. "Questo è un caso di gratuità di un intero comparto unico al mondo" dice presentando lo slogan che sarà diffuso per un anno su giornali e media: "La sicurezza dovere assoluto, diritto intoccabile", "Usare la testa di deve, evitare la croce si può". "È chiaro - sottolinea Contri - che la principale responsabilità per gli incidenti sul lavoro è delle imprese, ma c’è anche un problema di rispetto da parte dei lavoratori delle norme di sicurezza. Quanto alle imprese, si parla fin troppo della loro responsabilità sociale. La prima responsabilità deve essere quella di garantire la sicurezza sul lavoro".