Il pubblico acclama Berlusconi: "Silvio santo subito"

Dopo la parta del 2 giugno la folla acclama il premier. Lui scende dall'auto blu e prosegue a piedi nella calca di persone che vogliono salutarlo o stringergli la mano. E replica: "Lavorerò con ancora più impegno"

Roma - "Silvio santo subito" acclama la folla al termine della parata del 2 giugno assediando il corteo presidenziale delle macchine ferme lungo via dei Fori Imperiali. Per un po' il presidente del Consiglio resta all’interno della Flaminia blindata ma poi, richiamato a gran voce dalle migliaia di sostenitori al termine della parata militare, decide di uscire dalla vettura, sale sul predellino e risponde a grandi gesti all’abbraccio dei fans. E anche all’arrivo in via del Plebiscito sono decine i sostenitori del premier che lo attendono, e lui a quel punto scende nuovamente dalla macchina per concedersi ancora alla folla. Una signora intona "O sole mio", un’altra gli chiede di risolvere il problema dei rifiuti a Napoli: "Quello è sicuro - assicura Berlusconi - verrò tutte le settimane a Napoli". Ma anche per tutte le altre richieste che arrivano al premier la risposta è decisa: "Risolverò tutti i problemi". Alla fine il premier commenta con i giornalisti il bagno di folla: "È una cosa molto emozionante che mi spinge a lavorare, se possibile, ancora di più".

In mezzo alla folla Alla fine scende dall’auto e si incammina a piedi lungo via dei Fori Imperiali mettendo a dura prova il servizio d’ordine incaricato di proteggerlo dall’assalto a dir poco caloroso dei sostenitori. Il presidente del Consiglio non si sottrae, tutt’altro, all’abbraccio dei sostenitori e percorre lentamente a piedi via dei Fori Imperiali circondato da una folla, via via sempre più numerosa e pressante, mentre su Roma si abbatte una pioggia scrosciante. L’acquazzone non frena l’entusiasmo dei fans, che circondano il premier, protetto da un cordone di poliziotti e guardie del corpo.

Sorrisi e strette di mano Berlusconi distribuisce sorrisi e strette di mano, accarezza bambini, risponde al saluto della gente che gli si fa incontro sempre più numerosa. Sono ben pochi coloro che desistono nel timore di farsi male e di rimanere schiacciati dalla folla, la maggior parte delle persone che hanno atteso l’arrivo di Berlusconi continua a farsi largo come può nel tentativo di arrivare anche solo a toccare il presidente del Consiglio. Il passaggio di Berlusconi è ritmato dagli slogan delle persone che preferiscono assistere da lontano, dalle tribune, al passaggio del premier. E sono cori da stadio, invocazioni, applausi a scena aperta all’indirizzo del premier, che risponde con ampi gesti di saluto mentre procede passo dopo passo verso piazza Venezia per poi dirigersi presumibilmente a via del Plebiscito, dove ha la sua residenza romana.

Il tragitto a piedi La "passeggiata" di Berlusconi non è una novità ed era stata replicata anche lo scorso anno con modalità analoghe, ma quest’anno il numero delle persone che si accalca intorno al’esausto servizio d’ordine è ancora maggiore, nonostante la pioggia. Inizialmente il premier doveva lasciare l’area della manifestazione a bordo dell’auto presidenziale, ma un occasionale "ingorgo" di auto blu che ha bloccato il corteo, unito alle acclamazioni dei suoi sostenitori, lo hanno convinto a scendere dalla vettura, a salutare la folla e ad incamminarsi infine a piedi affrontando la marea umana intorno a lui.