Pubblico impiego, la Cgil abbandona il tavolo

A Palazzo Vidoni Brunetta ha presentato alle parti sociali la carrellata di misure, dalla
legge delega anti-fannulloni, al licenziamento dei dipendenti
inefficienti, <em>in primis</em> i medici che rilasciano i certificati
falsi. Il ministro assicura: &quot;Il 95% degli italiani è con me&quot;

Roma - Statali e burocrazia sotto il tiro del governo che oggi presenterà il suo "piano industriale" per rilanciare e rendere efficiente il pubblico impiego. A Palazzo Vidoni il ministro Brunetta ha incontrato le parti sociali per presentare la carrellata di misure, dalla legge delega anti-fannulloni, al licenziamento dei dipendenti inefficienti, in primis i medici che rilasciano i certificati falsi.

La "palla al piede" "La pubblica amministrazione è una palla al piede", ha ribadito oggi il ministro della Pubblica amministrazione tornando a torna a sottolineare le inefficienze dell’apparato statale. A chi gli chiede se stia per aprirsi un confronto difficile, Brunetta ha risposto: "Perché difficile? È un bellissimo confronto con tutte le parti sociali e le associazioni dei consumatori. Oggi illustreremo il piano industriale, anche il nome è significativo, per far convergere le pubbliche amministrazioni con il settore privato che è più efficiente". Quanto alla possibilità che il piano sia condiviso da tutte le parti sociali, il ministro glissa: "E' con me il 95% degli italiani".

Operazione trasparenza Sul tavolo ci sono anche misure mirate a rendere più tecnologica la pubblica amministrazione, dalla digitalizzazione degli uffici, all’eliminazione degli enti inutili. L’operazione trasparenza non risparmierà la "privacy" degli statali con stipendi online dei dirigenti. Le proteste sono già in agguato e si sommano anche a quelle per l’esclusione degli Statali dalle misure del governo sulla detassazione degli straordinari. Su questo punto è arrivato questa mattina l’attacco del leader dell’opposizione, Walter Veltroni: "Ho l’impressione - ha detto - che un intervento legislativo discriminatorio nei confronti dei pubblici dipendenti porti un forte elemento di incostituzionalità".

Cgil abbandona il tavolo Dopo appena un quarto d'ora, la Cgil ha abbandonato il tavolo di confronto sul pubblico impiego convocato dal ministro Brunetta. Il coordinatore dei settori pubblici, Michele Gentile, ha infatti denunciato in apertura del tavolo "un grave errore di metodo" dal momento che "si è deciso di far partecipare un solo rappresentante per sigla escludendo coloro che poi devono gestire il piano industriale".