Pubblico impiego: la Cgil conferma lo sciopero

Dopo il no al protocollo sul rinnovo contrattuale, presentato
ieri dal ministro Brunetta, il sindacato di Epifani conferma mobilitazioni e scioperi: "Serve discontinuità nelle posizioni del governo"

Roma - La Cgil è ferma sulla linea del "muro contro muro" e, proprio per questo, conferma mobilitazioni e scioperi, indetti inizialmente con Cisl e Uil, sul rinnovo contrattuale del pubblico impiego dopo il no al protocollo sul rinnovo contrattuale presentato ieri dal ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta.

"Serve discontinuità" "La mancanza di una chiara discontinuità nelle posizioni del governo - spiega il responsabile del dipartimento settori pubblici della Cgil, michele gentile - tali da portare al cambiamento della manovra economica sul lavoro pubblico e la permanenza di previsioni, come quelle sul rinnovo contrattuale, già dichiarate inaccettabili, permettono di confermare tutte le mobilitazioni, gli scioperi e le manifestazioni già proclamate unitariamente, come affermato da tutte le sigle sindacali, nonostante il diverso e poco coerente comportamento in relazione al protocollo governativo" al quale ieri hanno aderito Cisl, Uil e Ugl.