«Un Puc da buttare», la Lega preoccupata dalla nuova Genova

Alla fine è un Piano urbanistico comunale che penalizza la città, soprattutto nelle zone più in difficoltà. È la sintesi alla quale è giunta la Lega Nord dopo aver analizzato, quartiere per quartiere, quelle che sono le scelte strategiche per la città del futuro. Ma troppo evidenti e troppo pericolose sarebbero queste scelte per non denunciarle apertamente «nella speranza che in sede di dibattito in consiglio comunale i nostri emendamenti siano presi in seria considerazione» spiega il capogruppo leghista a Tursi Alessio Piana. In tema di edilizia la Lega critica il tema della sostituzione edilizia e la possibilità di costruire sul costruito scelte di fatto impercorribili per leggi statali che vincolano la possibilità di ricostruire se non secondo determinati canoni: «I costi di demolizione e messa a norma specie nelle zone periferiche più bisognose di riqualificazione faranno sì che nessuno abbia l’incentivo di investire e migliorare in quei quartieri». Poi la linea verde che comprime la città rendendo impossibile qualsiasi recupero dei boschi limitrofi alla città e una serie di aree ex industriali che potranno troppo facilmente essere riconvertire in zone commerciali: «Dicano che vogliono la chiusura del piccolo commercio - attacca Piana -. Con la realizzazione di situazioni così complesse avremo delegazioni dormitorio visto che le botteghe di quartiere non potrebbero più reggere il confronto». Ma l’analisi del Puc porta anche ad una carenza evidente che dimostra come tra Regione e Comune di Genova non esista sintonia programmatica nonostante il colore politico sia il medesimo: manca l’individuazione dell’area per l’ospedale del ponente tanto sbandierato prima delle ultime elezioni regionali. Non solo, ma secondo Alessio Piana «È completamente assente la pianificazione infrastrutturale e viabilistica tanto che neppure nel contesto dei distretti di trasformazione vengono indicate nuove infrastrutture e aree a servizi con la conseguenza del totale collasso degli assi viari esistenti già in forte difficoltà ed affanno».
Tra le proposte alternative del Carroccio quelle di Milena Pizzolo, consigliere municipale del Centro Est che chiede l’inserimento di servizi pubblici nella ex Caserma Gavoglio.