Con Puccini e Verdi la Woodstock di Bocelli

Cinquemila spettatori, uno scenario di totale magia e la voce di Andrea Bocelli, morbida e squillante, che spazia da Puccini a Verdi alla canzone napoletana sconfiggendo un’acustica - ammette il tenore - perfettibile. Si è così inaugurato, con un concerto dedicato al padre scomparso dell’artista, il Teatro del Silenzio: Bocelli l’ha voluto tra il verde della nativa Laiatico, per ospitarvi una serie di appuntamenti annuali con grandi della musica, così da tramutare il suggestivo anfiteatro in una Woodstock del bel canto e non solo. Hanno accompagnato il tenore la Filarmonica di Piacenza e la Corale pisana dirette da Marcello Rota, e hanno duettato con lui il soprano Paola Sanguinetti e il baritono Gianfranco Montresor. In programma arie, duetti e terzetti da opere liriche - Bocelli ha appena ultimato la registrazione d’una Carmen diretta da Myung Whun Chung - nonché canzoni classiche napoletane, fino al finale Brindisi dal primo atto della Traviata.