Il Puccini rinasce dopo 21 anni e diventa il primo multi-teatro

L’ex cinema di corso Buenos Aires diventerà tempio di prosa e operetta

Chiara Campo

Il teatro Puccini rinasce dopo ventun’anni di totale abbandono, per diventare un tempio della prosa e dell’operetta. Operazione ambiziosa che il Comune, diventato proprietario dell’ex cinema durante la giunta Pillitteri, realizzerà entro la fine del 2007. In corso Buenos Aires 33, i cittadini potranno contare su un vero e proprio «multi-teatro», un complesso unico in Italia: tre le sale a disposizione - una da 558 posti, una da 300 e la più piccola da cento -, dove si potranno mettere in scena altrettanti spettacoli contemporaneamente. Il vicesindaco Riccardo De Corato, che ieri mattina insieme all’assessore al Demanio Diego Sanavio ha effettuato un sopralluogo nel cantiere aperto dallo scorso febbraio, sottolinea che le opere sono state avviate in collaborazione con il ministero dei Beni culturali e con Teatriditalia, la concessionaria che gestirà il teatro. Gli interventi costeranno nove milioni 331mila euro, e accanto alla ristrutturazione verrà compiuto anche il recupero conservativo dei bassorilievi.
«Siamo riusciti a sbloccare una situazione di estremo degrado» afferma De Corato, che al Puccini come tanti milanesi è andato spesso a vedere qualche film sul grande schermo, «circa 25 anni fa, e già si notava la decadenza: era un bellissimo teatro, purtroppo trasformato in una sala cinematografica».
Ma promette: «Era un teatro popolare, e tornerà a esserlo». Verranno messe in scena principalmente prose e operette, ma ci sarà spazio anche per altre rappresentazioni, e all’interno dello stabile verranno create una sala esposizioni, una biblioteca, una caffetteria e tutte le strutture per consentire l’accesso ai disabili. La torre scenica, alta ventidue metri, sarà seconda solo alla Scala, che ne conta circa trentotto.
Il progetto presta molta attenzione all’acustica, tanto che ogni sala avrà un sistema fonico ad hoc e uno acustico controllato da programmi computerizzati. «Invece di un’unica grande sala, come in passato - sottolinea il presidente del consiglio di zona 3, Pietro Viola - ce ne saranno tre più contenute, ma che daranno la possibilità di scegliere su spettacoli diversi nella stessa sera. E finalmente viene restituito ai cittadini della zona, e non solo, un complesso che per lunghi anni è stato inagibile». Il vicesindaco De Corato precisa che il Puccini andrà ad arricchire un’offerta teatrale «su cui poche città in Europa possono contare. In pochi anni abbiamo creato il primo teatro di periferia, gli Arcimboldi, riportato la Scala agli antichi splendori e stiamo per intervenire anche sul Teatro Lirico».