Puglia, patente negata "Perché è omosessuale" Carfagna: subito inchiesta

Un giovane di Brindisi si è visto negare il rinnovo della patente di guida perchè secondo i documenti "risulterebbero patologie che potrebbero essere di pregiudizio per la sicurezza della strada"

Nuovo clamoroso caso di discriminazione, dopo quello registratosi a Catania, ai danni di un giovane omosessuale a cui è stato negato il rinnovo della patente. C. F., residente in provincia di Brindisi e titolare di una patente di guida emessa nel 1999, si è visto negare il rinnovo, perchè secondo i documenti "risulterebbero patologie che potrebbero essere di pregiudizio per la sicurezza della guida", sulla base di una comunicazione trasmessa dall’Ospedale militare di Bari, dove il giovane pugliese era stato mandato quando si era dichiarato omosessuale durante il periodo della leva. I deputati radicali, prima firmataria Rita Bernardini, hanno depositato una interrogazione urgente ai ministri dei Trasporti e della Difesa dove viene documentata e ricostruita la gravissima discriminazione. Sergio Rovasio, segretario dell’Associazione radicale Certi Diritti ha affermato: "Non è che un esempio di discriminazione che avviene oggi in Italia contro una persona omosessuale. Grazie all’aiuto legale del Presidente di Rete Lenford e al coinvolgimento dell’Unar, l’ Ufficio antidiscriminazione del ministero delle Pari opportunità, siamo certi che la vicenda si risolverà, come già avvenuto a Catania due anni fa, con il risarcimento da parte del ministero dei Trasporti per il diniego alla guida a un cittadino in ragione del suo orientamento sessuale".

"Interverremo per superare una discriminazione odiosa, ultimo lascito di teorie e di una stagione che non tornerà più». Così il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, commenta la notizie di stampa della mancata concessione della patente di guida ad un ragazzo omosessuale, annunciando che «gli Uffici del Dipartimento per le Pari Opportunità hanno avviato una indagine per conoscere le ragioni della decisione e il Governo è pronto ad intervenire per superare norme discriminatorie"." L’omosessualità non può certo essere considerata una causa ostativa all’ottenimento della patente di guida - sostiene il ministro in una nota - e, di conseguenza, è impensabile che si verifichino episodi come questo."