Pugnalò connazionale marocchino condannato

Quattordici anni e sei mesi di reclusione, è la condanna che la prima Corte d'Assise ha inflitto ieri a Abdellatif Jabri, un marocchino accusato di aver ucciso due anni fa il connazionale Chambron Khlance, intervenuto a sedare un diverbio. L’omicidio era avvenuto, nella zona dei Navigli, davanti al locale dove era cominciata la lite tra nordafricani: Khlance era intervenuto come paciere ed era stato ammazzato a colpi di coltello. Per l’imputato, che ieri non era in aula ed era anche accusato di porto d’armi da taglio e lesioni, il pubblico ministero Mario Venditti ha chiesto la condanna a 25 anni di reclusione. La Corte, presieduta da Luigi Domenico Cerqua, ha parzialmente accolto alcune argomentazioni del difensore, Luca De Simone, e ha condannato il nordafricano a oltre 14 anni con l’interdizione perpetua, un provvedimento quasi automatico in questi casi, dai pubblici uffici.