Pugni azzurri al Palalido inseguendo sogni mondiali

BABY Crivelli a 19 anni è già un veterano. Adesso lo aspetta la palestra di Fragomeni

A un mese e mezzo dalla magica serata mondiale di Giacobbe Fragomeni e a pochi giorni dalla serata del triplice titolo europeo con Vidoz, Branco e Lauri, Milano si rimette guantoni, aggiungendo al corredo anche caschetto e maglietta - divisa tipica dei dilettanti - per ospitare l'edizione numero ottantasei dei campionati assoluti tricolori di pugilato. Manifestazione che ha aperto i battenti martedì e chiuderà sabato e che torna in città a due anni dall'ultima volta, ottantotto dalla prima (targata 1920) di nove precedenti.
Oltre alle ovvie ragioni logistiche e di prestigio, la scelta di Milano e del Palalido quale sede della rassegna che vede in gara il meglio del pugilato dilettantistico di tutto lo stivale, assolve una doppia finalità: rodare la macchina organizzativa in vista dei campionati del Mondo del prossimo agosto e dare ulteriore visibilità a una città che per il 2009 è stata designata quale Capitale Europea dello Sport.
Un trampolino di lancio importante, dunque, al quale non stanno prendendo parte alcuni big del pugilato tricolore: sono assenti infatti cinque degli undici campioni in carica. Tra questi Roberto Cammarelle, Clemente Russo e Domenico Valentino, che hanno preferito non partecipare perché lontani dalla migliore condizione. Il massimo di Marcianise, medaglia d'argento a Pechino, ha infatti saltato gran parte della preparazione per aver partecipato al reality "La Talpa", mentre il supermassimo di Cinisello (medaglia d'oro a cinque cerchi e campione del Mondo in carica) è stato troppo impegnato negli ultimi mesi e, dopo otto titoli consecutivi, ha preferito lasciare spazio agli altri interpreti. Il suo successore dovrebbe provenire, manco a dirlo, da Marcianise, paese "sforna-pugili" del casertano. Si tratta del ventenne Francesco Rossano, che l'anno scorso si è arreso solo in finale.
Proseguendo nella lista delle defezioni, da segnalare quella del mediomassimo cremonese Cristian Marchetti che prova con il professionismo, nuova carriera che potrà in futuro regalargli grande soddisfazione. Vincenzo Picardi completa la rassegna dei campioni tricolori che non saliranno tra le sedici corde per difendere l’oro: la ragione è tutta nel calendario, che lo vuole impegnato proprio in queste ore nella World Cup a Mosca.
Tra i veterani dei ring italiani, uno degli atleti più esperti che il pubblico del Palalido potrà ammirare c'è Alfonso Pinto (51 kg), che muove all'assalto del nono tricolore in carriera. Per il trentenne campano, si tratta dell'undicesima partecipazione (la prima proprio a Milano nel 1997). Passato ai mosca, dopo aver trascorso gran parte della carriera nella categoria inferiore, troverà come rivale Giuseppe Picardi, il fratello di Vincenzo. Tra i piuma (57 kg) il romano Di Savino punta al quarto titolo, anche se non può proprio dirsi al top della forma.
Tra le possibili sorprese un occhio di riguardo merita Ignazio Crivelli, superleggero di appena diciannove anni che ha però già sei anni di ring alle spalle. Si tratta di una promessa nata in Sicilia ma che ha recentemente messo radici a Milano, dove nel prossimo futuro si allenerà per la Doria, storica palestra meneghina che ha sfornato, tra gli altri, anche un "ragazzo" di 39 anni che recentemente si è tolto la soddisfazione di allacciarsi una cintura da campione del Mondo. Il suo nome? Giacobbe Fragomeni.