«Puliamo il letto del Bisagno»

Il letto del Bisagno è ancora pieno di vegetazione e, qualora la pioggia superasse un certo limite, ci sarebbe il pericolo fondato che tronchi, rami e arbusti possano costituire un pericolosissimo «tappo». A lanciare l’allarme è Aldo Praticò, consigliere comunale di An, il quale annuncia un’interpellanza che presenterà al prossimo consiglio comunale. «Se mai si dovesse verificare una nuova alluvione, io denuncio tutti - afferma - L’altra volta ho parlato con l’assessore Seggi e l’unica cosa che mi ha saputo dire, quando gli ho fatto osservare che il Comune dovrebbe ripulire il letto del torrente dalle piante, è che “a Genova, se piove forte, non si può fare niente“. Ma questo non è accettabile».
In effetti non sono poche le persone che, non appena la pioggia supera un certo limite, cominciano ad avere paura. «Ho incontrato un commerciante che, mostrandomi il suo negozio, mi ha detto che era già la quarta volta che veniva alluvionato - dice Praticò - E so di gente di Borgo Incrociati che vive col terrore che un giorno o l’altro il Bisagno torni a straripare. Hanno ancora negli occhi quello che è accaduto l’ultima volta e preferirebbero prevenire il pericolo, se fosse possibile. Il problema, per come la vedo io, è che il Comune si dà da fare soltanto quando il pericolo riguarda i quartieri del ponente. Se, invece, ad essere minacciate sono le zone del levante, allora se la prende comoda e aspetta che si verifichi il fattaccio. Allora io dico di far pulire subito i tombini e di provvedere a far tagliare la vegetazione che è cresciuta nel letto del torrente. E prima si fa e meglio è».