«Puliamo il mondo»: si comincia dal cortile sotto casa

«Puliamo il mondo», iniziando da Milano, dal proprio quartiere, dai parchi e dalle strade sotto casa, dai cortili e dai giardini vicino a scuola. In modo attento e impegnato, non a caso, non «così come capita» e nemmeno «tanto per fare».
È questo il significato che «Puliamo il mondo» vuole trasmettere ai cittadini durante le giornate del 26, 27 e 28 settembre. Da venerdì a domenica un programma di 400 eventi sul territorio, di cui 70 nei comuni della provincia di Milano. Grandi pulizie al Parco Agricolo Sud di Milano, all’Abbazia di Mirasole e nei principali monasteri del milanese. Ma per sapere dove andare, come muoversi e spostarsi, la prima tappa è una visita ai portali www.legambiente.org e www.puliamoilmondo.it. Lì si trovano tutte le indicazioni da seguire per raggiungere la seconda meta, ovvero la raccolta dei rifiuti, e già così il traguardo si avvicina, mettendo in ombra le immagini scattate a Napoli, pochi mesi fa.
Anche per questo è molto atteso il ritorno dell’edizione italiana di «Clean up the World», il più grande appuntamento di volontariato ambientale del pianeta (38milioni di adesioni in oltre 120 Paesi), nato a Sidney nel 1989 e sbarcato in Italia nel ’94, grazie al sostegno di Legambiente e delle amministrazioni locali. E ieri, all’Ottagono, l’assessore all’Ambiente della Provincia Bruna Brambilla ha presentato il progetto dell’edizione lombarda 2008, aperta a tutti i cittadini. Bambini, giovani, adulti: poco importa, ciò che conta è farsi coinvolgere, partecipando con eco-impegno, oltre che con scope e rastrelli. «Perché - ha spiegato l’assessore - vogliamo ricucire il rapporto tra comunità e territorio». Per vincere questa scommessa è importante unirsi ai numerosi volontari che, da anni, si presentano all’incontro e, insieme, contribuiscono a spazzare via la sporcizia, raccogliendo i rifiuti e rendendo il paesaggio bello pulito. È di quest’avviso anche Damiano di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, che ha affermato: «Vogliamo rendere i cittadini protagonisti della salvaguardia ambientale: nel pulire, ma anche educando a vigilare su fenomeni che, se trascurati, portano al degrado». E così è nata una piattaforma per raccogliere, questa volta, le indicazioni dei cittadini e, quindi, intervenire.