Pulire la casa ai tempi della crisi: gli stratagemmi delle famiglie

L'Osservatorio Assocasa rivela: italiani sempre più attenti a una spesa di qualità, vincono i detersivi superconcentrati e monodose. Così la convenienza fa rima con ecosostenibilità. Settore in calo: -1,8 per cento rispetto al 2010

È molto chiaro il messaggio del decimo Osservatorio del mercato dei detergenti e dei prodotti per la casa, presentato da Assocasa (Associazione nazionale dei produttori di detergenti e specialità per l'industria e per la casa, che fa parte di Federchimica) in collaborazione con Nielsen: le famiglie italiane pongono sempre maggiore attenzione a quanto spendono, preoccupate per un mercato del lavoro ancora in difficoltà e per gli effetti della manovra sul reddito disponibile e sul potere di acquisto.
Perciò il settore gioca le carte del contenimento dei prezzi, nuove politiche di promozione e, soprattutto, innovazione. Sempre maggiore è l'impegno delle aziende nella creazione di formulazioni e soluzioni all'avanguardia, che migliorano le performance e le caratteristiche di ecosostenibilità dei prodotti. Si pensi ai nuovi detersivi liquidi concentrati per il bucato casalingo in commercio a partire da giugno 2011: con essi si è giunti a un dosaggio raccomandato per singolo lavaggio inferiore o uguale a 75ml. Ciò significa effettuare lo stesso lavaggio con quantità minore di prodotto e, quindi, risparmiare acqua, imballaggi e trasporti e ridurre così l'emissione di CO2.
Ma l'industria è andata oltre, per esempio con i detergenti liquidi ultra concentrati che sono ora offerti anche predosati in confezioni monodose. Grazie alla loro compattezza, si impiega una minore quantità di prodotto e si riduce l'imballaggio, mantenendo l'efficacia anche a basse temperature con un notevole risparmio di energia.
Dall'analisi effettuata con Nielsen, emerge che, nell' fino ad agosto 2011, il comparto cura casa, esclusi i «disposable», segna a valore -1,8% con una pressione promozionale che si presenta superiore agli altri comparti e tocca il 36,9% in aumento rispetto al 2010 (35,9%). Si conferma positivo il trend della marca privata, che chiude il primo semestre 2011 al 16,6% sul totale Grocery.
C'è quindi la tendenza dei consumatori a rivolgersi alle estremità: da un lato l'alta gamma con gli specialisti della casa e i leader di mercato, segno della fiducia del consumatore nel brand e nei prodotti particolarmente innovativi; dall'altro la bassa gamma con le promozioni e i discount, segno invece della necessità di ridurre la spesa.
«Il 2011 è iniziato con una congiuntura particolarmente complessa - commenta Luciano Pizzato, Presidente di Assocasa - che ha visto da un lato un mercato ancora sofferente e dall'altro continui aumenti dei fattori di costo (in particolare materie prime, imballaggi sia in carta sia di plastica). Le imprese del settore si stanno impegnando con tutte le loro forze, per far fronte alle difficoltà e per ricercare una costante innovazione di prodotto».
«In questo momento di difficoltà, le aziende stanno cercando nuovi potenti strumenti di comunicazione - conferma Debora Paglieri, vicepresidente di Assocasa -. Ecco perché abbiamo voluto focalizzare l'attenzione anche sul web, come luogo di confronto e di scambio, in grado di influenzare le abitudini degli utenti. Speriamo possa contribuire con la sua massiccia diffusione a un rilancio del settore».