La pulizia? Bocciata da un romano su due

In quanto a pulizia cittadina i romani continuano a storcere il naso, l’Ama non soddisfa un cittadino su due. La bocciatura arriva ancora una volta dall’Authority. Il 50 per cento dei romani è insoddisfatto della pulizia delle strade, il 45% della raccolta differenziata. Il maggior grado di scontentezza si registra nei municipi XIX, XX, VI. Roma è decisamente sotto (-21% di gradimento) anche rispetto alla media nazionale.
È quanto emerge dall’ultima indagine, 2 ottobre, realizzata dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma, che fra aprile e maggio 2008 ha analizzato i livelli di soddisfazione dei cittadini della capitale. Ventisette pagine di grafici, tabelle. I dati sono stati redatti da Data Bank su un campione di 4mila persone, 211 per ciascun Municipio. Roma è decisamente indietro (-21 punti percentuali) rispetto a quanto registrato a livello nazionale. Nella capitale, infatti, si dichiara insoddisfatto del servizio di igiene urbana il 40,9% del campione, contro la media nazionale del 19,6 e quella del 27,8 delle grandi città (popolazione oltre i 250mila abitanti). L’unico fattore su cui la capitale supera di poco le altre città è il numero e la dislocazione dei cassonetti per i rifiuti indifferenziati. La soddisfazione è invece inferiore in tutti gli altri casi, ed è particolarmente bassa riguardo alla «pulizia di strade e marciapiedi», su cui si registra il gradimento di appena il 49,7% del campione, contro una media nazionale del 60,9%. Pollice verso anche sulla «frequenza della raccolta differenziata», con il 55,9% di soddisfazione contro il 70% del dato nazionale. Significativa è anche la distinzione secondo il Municipio di residenza dell’intervistato. La situazione peggiore si registra nel XIX Municipio, seguito da XX, VI, XV, X. «Tra questi, - si legge nel rapporto - il VI Municipio è piccolo e centrale, mentre gli altri coprono aree vaste che arrivano ben oltre il Gra, nascondendo probabilmente situazioni più problematiche. I valori migliori di soddisfazione si registrano nel VII, V, II, ma comunque - rileva l’Agenzia - in nessun municipio romano si raggiunge il livello medio di soddisfazione delle grandi città italiane». In 10 municipi su 19 l’insoddisfazione per la pulizia di strade e marciapiedi tocca il 60%, i valori estremi si raggiungono nei municipi I, IV, VI e XV. In tutti e 19 i municipi, dato particolarmente significativo, il servizio della raccolta differenziata è considerato peggiore di quello indifferenziato. «La situazione dell’igiene urbana va peggiorando, Alemanno dovrà impegnarsi per risolvere questa che è forse la maggiore criticità di Roma - rimarca il consigliere dell’Authority Sergio Migliorini -. Sulla raccolta differenziata ci sono ammissioni di errori e incapacità sul piano industriale anche dal nuovo amministratore delegato Ama (Franco Panzironi), che non ha colpe specifiche essendosi appena insediato, ma conferma che Roma è ben lontana dagli standard della legge Ronchi e chissà mai se li raggiungerà».
«L’intero stock dei cassonetti neri dell’indifferenziata, poi, è praticamente fuori uso, le guarnizioni in gomma sono deteriorate, entrano i topi, sarebbero da sostituire tutti» accusa Migliorini: «In vista del rinnovo del contratto di servizio con l’Ama, infine, c’è un aspetto iniquo da eliminare: ci sono strade spazzate due volte al mese, altre tutti i giorni (a via del Corso anche 4-5 volte al giorno), non è giusto che in entrambe si paghi la stessa tariffa, andrebbe applicata una tariffa differenziata».