Pulizia dei graffiti, 820 richieste in 24 ore

La Russa: «Il Comune potrebbe raddoppiare l’offerta utilizzando le risorse dell’Amsa»

Chiara Campo

Sono bastate meno di 24 ore per «bruciare» l’offerta. Lunedì l’annuncio del sindaco Albertini: «Puliremo i muri gratis ai primi 800 condomini che ce lo chiederanno». E ieri al numero messo a disposizione dall’Amsa (lo 02 27298854) si contavano già 820 fax domande per 1.200 palazzi. Un successo che supera tutte le aspettative. L’iniziativa messa in campo grazie al contributo di un milione di euro inserito nella Finanziaria 2006 prevede la pulizia gratuita di almeno 75mila metri quadrati di superficie, equivalenti a circa 800 edifici. «Questo successo - commenta il sindaco - dimostra come i milanesi tutto vogliano tranne che avere i graffiti sulle facciate delle proprie case. Ora che la pulizia è in prima battuta gratuita, e poi a costi molto vantaggiosi, dimostrano con chiarezza di condividere le nostre scelte». «Ci auguriamo - fa eco il vicesindaco Riccardo De Corato - che questa grande risposta non sia solo emotiva e non rimanga un fatto isolato. Ma è anche necessario introdurre nel codice penale un nuovo reato che preveda pene più severe per questi vandali».
Soddisfatto il presidente dei deputati di An Ignazio La Russa, autore della proposta che ha attivato i fondi speciali per l’iniziativa anti-graffiti del Comune. «Da anni il Comune proponeva ai privati abbonamenti scontati per la pulizia degli immobili - ricorda -, ma purtroppo la lotta ai graffiti non riusciva a partire. La massiccia adesione alla nuova iniziativa invece dimostra già che i cittadini sono interessati alla prima pulizia gratuita delle facciate, e ora l’appello è ai condomini affinché dopo l’intervento iniziale a carico dell’amministrazione stipulino la convenzione per il mantenimento del decoro a prezzi convenienti. E propongo al sindaco di raddoppiare i fondi prelevando un altro milione di euro dagli utili di Amsa, in modo che prima della fine del suo mandato si riescano a pulire gratis almeno duemila palazzi». E secondo il «colonnello» di An, quello inaugurato a Milano «non dev’essere un test, ma l’avvio di un’azione che in pochi mesi deve essere intensificata, magari utilizzando anche in futuro sia le risorse della Finanziaria che gli utili dell’Amsa». Il decoro urbano, puntualizza, «sarà tra le priorità del candidato sindaco della Cdl Letizia Moratti. L’obiettivo è rinfrescare tutte le facciate della città entro un anno e mezzo, anche perché la pulizia è il primo biglietto da visita per la Milano del futuro».
Linea dura contro quelli che La Russa definisce «scarabocchi», ma anche spazi - «magari per abbellire le vecchie fabbriche dismesse» - destinati a quei writers che realizzano veri e propri murales. Loro, e i cittadini che vogliono dire la loro su questo tema, possono farlo nello spazio riservato da Ignazio La Russa sul suo sito internet (www.ignaziolarussa.it): «Mi interessa - spiega - un contatto diretto con chi condivide la nostra battaglia». Al sindaco Albertini e a De Corato chiede invece di «registrare comunque tutte le richieste che arriveranno dai cittadini per la pulizia gratuita, anche se sarà stato superato il tetto dei servizi a disposizione. Così ci faremo un’idea esatta dell’interesse».