Pulizie a Trastevere. E il resto della città?

Due giorni di ripulitura di Trastevere. Ieri e l’altro ieri sono stati più di 1.700 i manifesti, gli adesivi, le locandine e micropubblicità staccati. E 1.550 i metri di muro liberati dalle scritte fatte con lo spray. Un’operazione compiuta con buona volontà dagli uomini dell’ufficio del Decoro urbano del comune di Roma nell’area verde della Passeggiata del Gianicolo, a vicolo del Cedro, a vicolo del Cinque, a via del Moro, a piazza Sant’Apollonia, a piazza San Cosimato, a via della Lungaretta, a largo Minutilli, a via Sacchi, a piazza Tavani Arquati, a via della Gensola, a piazza Mercanti, a via della Luce, a via Santa Cecilia.
Bene, bravi. E ora? Domanda legittima dal momento che l’operazione Trastevere pulito è stata più volte compiuta e poi resa vana dal ritorno dei writer e degli incivili che sembrano da sempre prediligere il rione un tempo considerato un gioiello. L’ufficio Decoro urbano fa sapere di aver rafforzato per questo periodo il servizio volontario di vigilanza. Ma tra due settimane andremo a verificare quel che resta del giovedì di pulizia.
Il fatto è che dopo operazioni di questo tipo si sente arrivare fortissimo, oltre all’odore del disinfettante, quello della propaganda di cui il nostro sindaco è ormai maestro conclamato. «La lettera del sindaco Veltroni sul degrado di Trastevere - fa notare il coordinatore regionale di Forza Italia Francesco Giro - sembra un manifesto elettorale per le primarie scritto dalle Maldive per recuperare i consensi perduti in un rione tradizionalmente di sinistra che in questi mesi ha dimostrato una crescente insofferenza verso un sindaco latitante e indifferente, verso l’emergenza che esiste da molti mesi e non da oggi fatta di cocaina, violenza, risse notturne, sporcizia». «Se la lettera tardiva di Veltroni non vuole essere semplicemente surreale allora dovrà produrre atti concreti e conseguenti come quello di una immediata vigilanza notturna delle forze dell’ordine da mezzanotte alle 4 in tutti i vicoli vicini a piazza Trilussa dove lo spaccio di droga è ormai diffuso e ben radicato come vicolo del Bologna, via Politeama, via Benedetta. Questo va fatto e subito. Il resto è solo propaganda e Trastevere non ha bisogno di propaganda, ma di fatti».
Dello stesso avviso è anche il capogruppo alla provincia di An Piergiorgio Benvenuti, che propone: «Proprio perché l’amministrazione Veltroni non sta facendo nulla per ridare decoro ai muri della nostra città a difesa di Roma intera che è universalmente considerate la città più bella del mondo, invito i romani e tutti coloro che hanno a cuore il decoro della Capitale di spedire in Campidoglio, direttamente all’Ufficio del Sindaco, segnalazioni, raccolte di firme, proteste di singoli cittadini come di Comitati di quartiere, fotografie dei muri della città che dovrebbero essere riqualificati. Una protesta civile ma che darà il segno del malessere dei cittadini rispetto ad un problema più volte sollecitato ed al quale l’amministrazione Veltroni, a tutt’oggi, non ha dato risposta».