Punizione di Pirlo ed è gol poi Grosso raddoppia Italia batte Georgia: 2 a 0

Azzurri vittoriosi in una partita con tre punti pesanti per le qualificazioni agli Europei. Al 44' del primo tempo il milanista ha portato in vantaggio l'Italia con un tiro spettacolare, un lampo di Grosso all'84' ha chiuso il match. <a href="/a.pic1?ID=212983" target="_blank"><strong><font color="#ff6600">Sheva non basta, la Scozia travolge l'Ucraina 3 a 1</font></strong></a><font color="#333333">. <a href="/a.pic1?ID=212984" target="_blank"><strong>Francia-Far Oer: 6-0</strong></a></font>

Genova - Non bella ma vincente grazie a una punizione splendida di Pirlo con una mezza papera del portiere georgiano Lomaia e a un lampo di Grosso in chiusura di partita. L'Italia di Donadoni stavolta però non può aggrapparsi ai machiavellismi del risultato favorevole, perché la giornata di qualificazioni europee regala sapori agrodolci: vince infatti anche la Francia, (toccata e goleada alle Far Oer) e soprattutto s'impone senza difficoltà la Scozia sull'Ucraina: cosicché in classifica tutto resta come prima, con i britannici che precedono di un punto gli azzurri e di due la squadra di Domenech.

Ma se mercoledì prossimo, mentre l'Italia affronterà in amichevole il Sudafrica, i francesi batteranno i lituani e gli scozzesi andranno a vincere in Georgia, per la squadra campione del mondo la sfida del 17 novembre a Glasgow assumerà toni da ultima spiaggia. Forse innervositi dai risultati delle avversarie, che hanno giocato prima, stasera gli azzurri hanno interpretato male il copione scritto da Donadoni: il ct aveva parlato alla vigilia di squadra operaia e di capacità di aggredire avversari e spazi: in realtà la sua squadra ha giocato sotto ritmo, penalizzata dall'assenza di un esterno di ruolo.

Quagliarella, mandato in campo al posto dell'influenzato Iaquinta, ha deluso, e Di Natale pur muovendosi ha contribuito ad intasare spazi già ad alta densità di popolazione: i georgiani infatti, preoccupati degli stacchi di Toni, hanno rinforzato al massimo la retroguardia. C'é stata anche suspense, perché fino al 43' l'Italia non era riuscita a sbloccare il risultato: una volta raggiunto l'obiettivo, si è limitata a svolgere senza entusiasmo il compitino, e non ha rischiato molto (fino al gol della sicurezza di Grosso) solo perché i georgiani sono obiettivamente modesti. Un avvio di rara bruttezza aveva lasciato presagire lunghe fasi di difficoltà per gli azzurri. Al 4-3-3 schierato da Donadoni i georgiani di Topmoller rispondevano con un 4-4-2 scolastico ma efficace. Ma quando gli azzurri alzavano il ritmo la difesa georgiana finiva in affanno, come al 5' (deviazione di Kvirkelia che rischiava l'autogol su cross di Ambrosini) ed al 13' quando Di Natale da sinistra metteva in mezzo un bel pallone che Quagliarella al volo mandava sull'esterno della rete. E così ci voleva un'invenzione di Di Natale al 27' per ravvivare la gara: l'udinese crossava da sinistra smarcando Toni, il centravanti colpiva di testa a portiere battuto, ma la palla finiva incredibilmente sul palo. Un paio di occasioni in mischia per Toni (palla alta) e Di Natale (idem), ed il primo tempo sembrava essere destinato a chiudersi sullo 0-0: invece al 43' Megia Devila fischiava una punizione a 25 metri dalla porta per fallo su Ambrosini: Pirlo calciava sul primo palo, il portiere si buttava dall'altra parte per andare a contrastare il previsto salto di Toni, e la palla entrava in rete. La papera avversaria galvanizzava gli azzurri che immediatamente conquistavano un altro calcio da fermo: ancora tiro di Pirlo, e stavolta Lomaia si disimpegnava in angolo.

Nella ripresa la prima emozione però arrivava al 9' su una gran botta di Grosso da lontano deviata in angolo. Poi una lunga serie di duelli rusticani a centrocampo scandiva stancamente il tempo, con gli azzurri capaci di arrivare al tiro di nuovo solo con Di Natale al 20'. Poi ci pensava Foggia, subentrato a Quagliarella, ad offrire una gran palla a Toni che però mancava l'appuntamento al 28'. Ma il centravanti del Bayern si riscattava al 39' difendendo bene la palla in area ed appoggiandola a Grosso, l'eroe mondiale migliore in campo stasera, bravo a realizzare la rete del raddoppio.

Donadoni. "Complimenti a tutti" "Sono soddisfatto. Complimenti e un plauso a tutti per questa vittoria": così il ct della nazionale italiana Roberto Donadoni ai microfoni di Rai Sport al termine della gara vinta contro la Georgia. "Abbiamo giocato meglio nel primo tempo - ha detto il ct - nella ripresa abbiamo controllato, poi sul 2-0 è diventata facile. Quello di Grosso è stato un bel gol". Rispondendo ad una domanda sull'impiego dei giovani - stasera ha esordito Foggia - Donadoni ha sottolineato: "Siamo in una situazione dove gioco forza dobbiamo puntare su nomi nuovi. Vedremo mercoledì di vedere altri giovani interessanti". "I risultati del pomeriggio - ha proseguito - non ci interessavano. Per noi era importante vincere. Abbiamo un mese per pensare alla Scozia". Donadoni ha poi sottolineato "lo spirito della squadra. Ci sono ancora cose da migliorare, non tutti sono al 100 per cento ma sono soddisfatto, complimenti e un plauso a tutti". E rispondendo ad una domanda sugli "esperimenti" in azzurro, il ct ha risposto: "Non ho intenzione di fare grossi esperimenti ma è un modo per far rifiatare qualcuno. Va bene così".