Una punta per affondare mezza Roma

Paola Balsomini

«La Roma è una grandissima squadra, è attrezzata per conquistare lo scudetto ma io voglio vincere. Non mi vergogno a dirlo, perché siamo in debito con i nostri tifosi». Walter Novellino fa la conta di chi sta bene (Falcone è recuperato) e di chi sta così e così (Bonazzoli non è al meglio), ma alla fine, in un modo o nell'altro sarà la partita della svolta, almeno dal punto di vista del modulo: dentro Gennaro Delvecchio ma non sulla linea degli attaccanti. Ecco il 4-3-2-1 con Bonazzoli unica punta, che dovrebbe comunque recuperare per la sfida di oggi: «Il solito problemino al piede ma è a tra i giocatori disponibili». Poi, si sa, c'è Francesco Flachi. In caso di improvviso forfait del numero 20 blucerchiato dovrebbe già toccare al fantasista toscano, al rientro dalla squalifica per il caso scommesse: «Certo c'è Flachi - conferma il tecnico - forse non ha i 90 minuti nelle gambe e gli manca ancora il ritmo partita ma sicuramente da prima punta ha la possibilità di recuperare». Sembra più probabile, invece, una staffetta: Bonazzoli nel primo tempo e Flachi nel secondo. Addio quindi al 4-4-2, e proprio dietro a Bonazzoli ci saranno Quagliarella e Delvecchio. Poi si torna ai tre mediani con Parola, Volpi e Palombo mentre dietro non ci sarà Pieri a causa di un problema muscolare (dall'altra parte non ci saranno l'ex Tonetto, bloccato da infortunio, Aquilani, messo fuori combattimento - lesione ai legamenti - da un brutto intervento del compagno Taddei, e il portiere Doni), mentre Zenoni torna a sinistra e Maggio in difesa.
Insomma si cambia, mentre Novellino spera che a cambiare siano anche i risultati: «In trasferta - spiega - abbiamo fatto solo due punti, credo che molto sia dipeso da quei tre gol incassati a Bergamo; lì abbiamo un po' perso fiducia in noi stessi». Una buona prova, oggi, porterebbe almeno qualche sorriso.