An punta anche sul rosso

Prendete i chiari di luna che attraversano le casse delle amministrazioni locali, aggiungeteci un po’ di campanilismo e il gioco è fatto. Vi troverete tra le mani la proposta della federazione torinese di An di aprire un casinò nel capoluogo piemontese. Obiettivo, raccogliere soldi per rimpinguare le casse comunali, destinandovi la metà dei guadagni della casa da gioco. Sulla scia dell’analogo progetto presentato da Milano in vista dell’Expo 2015, che secondo le stime porterebbe nelle casse del Comune circa 200 milioni di euro, anche Torino punta, è il caso di dirlo, sul gioco d’azzardo. Facendone anche una questione di rivalsa nei confronti dell’antagonista lombarda. Insomma, al tavolo verde ci si giocano bilancio e orgoglio campanilistico.