Punta sull’Italia e «misura» il benessere dei risparmiatori

Ing Direct vuole rafforzare la presenza in Italia, dove sta valutando l’opportunità di aprire alcune filiali. «Il vero volano di crescita resteranno però i servizi di banca diretta», ha detto l’amministratore delegato di Ing Direct Italia, Alfonso Zapata, tracciando le linee strategiche del gruppo in occasione dei primi dieci anni di attività nel nostro Paese. Nei prossimi 3-5 anni, ha proseguito il banchiere di Madrid giunto in Italia a settembre, Ing Direct conta di raddoppiare i depositi e i mutui, triplicare gli investimenti e moltiplicare per 5 il numero dei conti correnti. Possibile, poi, l’avvio di un’offerta sul fronte dei prestiti personali. Attualmente il gruppo conta 1,2 milioni di clienti, un volume di attività prossimo ai 23 miliardi e dà lavoro a 700 persone (cui aggiungere i 1.500 addetti dell’indotto). L’obiettivo di Ing è comunque quello di «continuare a essere la banca più raccomandata dalla clientela», ha detto Zapata. Anche per questo, il gruppo ha realizzato con Gfk-Eurisko l’indice di benessere finanziario (Ibf), che misura il livello di comfort degli italiani in relazione a sei variabili della finanza personale: risparmio, debito a breve, debito a lungo, reddito, asset e investimenti, bollette e pagamenti.