Puntare su Messi? Rende più di un’obbligazione

Nelle scommesse sportive la quasi totalità del gioco avviene sulle partite, mentre modesti sono in proporzione i volumi delle puntate ante-post (tipo l'Inter scudettata, ora a 1,25) e marginali quelli delle scommesse speciali. Proprio qui però si concentrano le occasioni. Il Basilea può uscire indenne da Barcellona, ma è impossibile che Messi non vinca il Pallone d'Oro 2009. Esempi non casuali: un anno fa il pareggio degli svizzeri in Champions generò uno dei maggiori incassi netti mai realizzati dai bookmaker e che se l'argentino dovesse ritirarsi domani nessuno potrebbe comunque negargli il premio. Ieri Messi Pallone d'Oro si trovava a 1,05, contro i 6,00 di Cristiano Ronaldo e gli oltre 20,00 di tutti gli altri. Traduzione: il bookmaker sa per certo che il premio andrà a Messi e fa di tutto per scoraggiare le giocate su di lui. Sotto l'1,10 questo comportamento attira però masse di professionisti, che come piranha attaccano la quotina. Quando metti sul piatto un milione di euro un rendimento del 5% in un giorno (oggi si saprà se Messi ha vinto) vale più del 5% annuale che si potrebbe avere da un'obbligazione a rischio medio alto. Il banco ha quindi finestre di follia? No, perché la spesa è limitata (qualcuno avrà giocato su Eto'o o Rooney) ed il potenziale pubblicitario di queste quote più alto di quelle sulle partite. Tutta immagine, insomma, ma ci si può guadagnare. Da domani occhio al Fifa World Player, quattro giorni prima di Natale: lì Messi è ancora a 1,15.
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