Puntate «life» oltre quota cinque milioni

Filippo Grassia

La raccolta delle scommesse «live», cominciata il 9 aprile del 2005, incontra sempre più il favore del pubblico: a marzo ha superato la quota record di 5 milioni e 328mila euro, oltre il 40% più dei mesi precedenti. Al debutto il movimento era stato di appena 322mila euro. Trend positivo. Eppure Maurizio Ughi, presidente di Snai, aveva dovuto girare più volte le sette chiese per convincere il mondo dello sport, e quello del calcio in particolare, ad aprire le porte alle scommesse «live». Decisivo un incontro con Franco Carraro, il presidente della Figc, che non si aspettava un successo di così vasta portata. Con questa apertura le puntate «live» (ad esempio quelle sul risultato finale delle partite di calcio effettuate durante l’intervallo) sono aumentate in modo esponenziale. E, particolare importante, non hanno preso la via dei bookmaker esteri che non avevano avuto esitazioni ad accettare questo tipo di puntata.
Vale la pena di ricordare che la flessione degli ex concorsi Coni (Totocalcio e Totogol ai quali s’è aggiunto Il9) è dovuta solo in minima parte all’avvento delle scommesse sportive che hanno avuto inizio, e pure in sordina, nel giugno del 1998, in occasione del Mondiale di calcio vinto dalla Francia sul Brasile. L’erosione, già evidente a metà degli anni 90, è stata acuita prima dalla concorrenza del Gratta e Vinci e poi dall’esplosione del SuperEnalotto che ha invaso l’Italia con i suoi affascinanti jack-pot. Le colpe sono di altro tipo. Il Totocalcio è rimasto per troppo tempo uguale a se stesso, senza venire incontro alle esigenze della gente che ha mutato profondamente il modo di vivere dal dopoguerra a oggi. In pratica poco o nulla è cambiato nel gioco da quel mitico 5 maggio 1946 quando Della Pergola, Jegher e Molo diedero alla luce la prima schedina sul calcio (allora bastava fare 12) della Sisal. Venerdì saranno 60 anni: che compleanno!
È bastato dare una riverniciata alle regole, fra cui l’aggiunta di una nuova categoria di vincita (il 10) al Totogol, per migliorare i risultati nell’ultimo week-end. Ma è stato fondamentale anche il fatto che, in quest’ultima domenica di campionato, tutte e dieci le partite di Serie A hanno avuto inizio alla stessa ora di domenica. Come un tempo. Come sarebbe piaciuto all’indimenticabile Sandro Ciotti che non riusciva ad accettare i cambiamenti di calendario. E, come un tempo, il gioco è risalito: oltre un milione di raccolta in più rispetto al precedente turno, disputatosi contemporaneamente, ma di sabato. Il maggior incremento ha riguardato il Totogol (41%) che però è rimasto lontano da Il9 e lontanissimo dal Totocalcio.
Di questa situazione si è giovata anche la scommessa al totalizzatore sul calcio (Big Match) che, nel concorso domenicale, ha totalizzato oltre 300mila euro in più. Ma si tratta di una opportunità che si verifica solo nell’ultimo mese di campionato quando la Lega obbliga tutte le partite a giocarsi in contemporanea per evitare che la programmazione in orari e giorni diversi dia luogo a calcoli particolari. Solo una parentesi. Per la pay-tv, che resta il maggior azionista del calcio professionistico, è invece fondamentale spalmare il programma con l’obbiettivo di avere più pubblico e più audience. E così per gli scommettitori sportivi, che hanno necessità di avere più eventi sui quali scommettere a ridosso l’uno dall’altro. L’ippica insegna. Immutati, invece, i dati sul SuperEnalotto e sull’opzione SuperStar. In campo ippico bene Vincente, Accoppia e Tris, in flessione Quartè e Quintè. Ma i risultati complessivi restano estremamente incoraggianti.