Punto e Panda trainano le vendite del Lingotto. Con l’8% di quota da gennaio rispettate le stime di Marchionne. La perdita del titolo sfiora però il 2% Fiat, sprint in Europa ma la Borsa non risponde

Le proiezioni del mese scorso sono state penalizzate dalle festività pasquali

Pierluigi Bonora

da Milano

Punto e Panda sono le locomotive di Fiat Auto in Europa. Tra gennaio e aprile i due modelli hanno rappresentato oltre 227mila delle vendite complessive torinesi, permettendo al gruppo italiano di mantenere la quota dell’8% (i volumi sono cresciuti del 16,5% in un mercato aumentato dello 0,7%), in linea con gli obiettivi fissati dall’amministratore delegato Sergio Marchionne. I dati positivi, pervenuti ieri da Bruxelles, non hanno avuto l’atteso effetto sul titolo Fiat. Sempre ieri si è avuta notizia che Fiat Auto sarà ricapitalizzata entro la fine del 2008. In Borsa le azioni del Lingotto sono scese dell’1,97% a 10,62 euro, penalizzate - spiegano gli operatori - dalla volontà degli investitori di fare cassa dopo i recenti rialzi, ma anche da speculazioni innescate da alcuni hedge fund. A passare di mano sono state 25 milioni di azioni, pari al 2,3% del capitale ordinario, per un controvalore di 266 milioni.
Nonostante in aprile le immatricolazioni europee di nuove vetture abbiano segnato il passo (meno 7,3% a causa dei giorni lavorativi persi con le vacanze di Pasqua), Fiat Auto si conferma «il gruppo più dinamico nel contesto generale», osserva il Centro Studi Promotor. Lo scorso mese, rileva ancora il Csp, l’azienda di Torino è infatti «l’unica a ribadire la crescita con un incremento del 12% che determina un aumento della quota mercato dal 6,4% al 7,7%». La casa di Mirafiori presenta segni «più» in vari Paesi, tra cui Germania (più 33,1%), Regno Unito (più 65,6%) e Irlanda (più 66,5%).
In aprile sono state immatricolate quasi 72mila vetture con il marchio Fiat, il 17,3% in più nel confronto con lo stesso mese del 2005. La quota di mercato è stata del 6% rispetto al precedente 4,7 per cento. Anche lo scorso mese Panda è risultata la vettura più venduta nel segmento A, con una quota del 27,3%, mentre nei primi quattro mesi Punto (151mila consegne) ha conquistato la leadership delle immatricolazioni tra le utilitarie.
Lancia - che ha appena presentato in Italia le nuove versioni «Centenario» in vendita nei prossimi mesi per celebrare il secolo di vita del marchio - conferma le quote ottenute un anno fa: 0,8% del mercato in aprile e 0,9% nel quadrimestre. Passi avanti per Alfa Romeo: 1% di quota e crescita di 0,1 punti percentuali. Germania (più 9,3% di vendite) e Francia (più 7,7%) sono i Paesi che più degli altri hanno premiato il Biscione. Alfa Romeo ha anche confermato, nel progressivo annuo, la quota dell’1%, con una crescita dei volumi del 3,1 per cento.
Il trend positivo di Fiat Auto si contrappone ai dati da dimenticare dei maggiori gruppi mondiali: solo la giapponese Toyota fa eccezione con un leggero progresso (più 0,7%). Falsa partenza per il gruppo Volkswagen (meno 3,1%), Psa Peugeot Citroën (meno 9,1%), Ford (meno 10,9%), General Motors (meno 10,8%), Renault (meno 12,9%), DaimlerChrysler (meno 9.7%) e Bmw-Mini (meno 9,9%). La flessione generale di aprile, con i cinque maggiori mercati europei negativi (Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito), non viene vista dal Centro Studi Promotor come un segnale preoccupante. Le prospettive restano infatti favorevoli grazie soprattutto, spiega il Csp, «alle attività promozionali fortemente stimolanti per la domanda di sostituzione e alla possibilità per gli acquirenti di contare su finanziamenti a basso costo».
E veniamo alla ricapitalizzazione di Fiat Auto che avverrà entro la fine del 2008. Il verbale dell’assemblea degli azionisti che ha deciso l’operazione è stato depositato ieri presso il Registro delle imprese. Al 31 dicembre scorso le perdite di Fiat Auto ammontavano a 2,6 miliardi a fronte di un capitale sociale di 2,5 miliardi più versamenti in conto capitale e riserve per complessivi 739,65 milioni.
L’operazione di abbattimento del capitale è avvenuta in due fasi: sono stati utilizzati i versamenti in conto capitale effettuati da Fiat Auto Holding bv per un totale di 700 milioni e la riserva sovrapprezzo azioni per 39,65 milioni; è stato ridotto il capitale sociale da 2,5 miliardi a 645 milioni con l’annullamento di 1.854.968.021 azioni da nominali 1 euro ciascuna. L’aumento del capitale potrà avvenire in più tranche entro il 31 dicembre 2008.