«Punto di vista» di Carla Cerati in bianco e nero

Nudi femminili, ritratti di intellettuali, foto di teatro, paesaggi. Un percorso poliedrico a cura di Uliano Lucas per raccontare attraverso le immagini la carriera professionale di una delle fotografe più rappresentative italiane: Carla Cerati. In trent’anni di lavoro la «signora del clic» è sempre riuscita a fare emergere la maestria del modellare il bianco e nero colto dal suo sguardo, un’acuta testimonianza del suo tempo. «Punto di vista» è il titolo della mostra allestita alla Galleria Bel Vedere di Via Santa Maria Valle 5 che chiuderà i battenti il 15 aprile. Un catalogo di Electa accompagna la mostra e approfondisce il lavoro della Cerati attraverso i testi di Fabrizio Dentice e Uliano Lucas. Un volume che è indispensabile per meglio comprendere trent’anni di lavoro intenso che inizia con le indagini negli ospedali psichiatrici, scatti realizzati nel 1968 con Gianni Berengo Gardin, pubblicati anche nel volume «Morire di classe»; nel percorso espositivo si riconoscono i suoi lavori anche meno conosciuti, come i paesaggi o le fotografie di diversi intellettuali spagnoli come Albert Rafols Casamada, Salvator Clotas e Xavier Cordero. Oppure foto più celebri come le immagini dedicate alla contestazione femminile e politica, nonchè quelle dedicate alla buona borghesia milanese.