Il pupillo Maran scarica Penati E il sindaco gli salva la poltrona

«Occuparsi di politica nel nostro Paese è molto difficile se hai 30 anni. Siamo in pochi ad avere incarichi di responsabilità e c’è sempre qualcuno pronto a dire che sei stato messo lì per non disturbare, perché sei controllabile, se sei donna perché sei attraente». Sceglie la tesi del «complotto» e del «nonnismo politico» Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità del Comune, investito dal caso Penati, per difendersi. A tradire la confusione totale della giunta e del primo partito della coalizione il continuo tira e molla sulla linea da tenere. Per tutta la giornata si susseguono indicazioni contrastanti - «convocherò una conferenza stampa» poi «mando una nota» e ancora «non dico nulla, ha già parlato il sindaco» - alla fine il promesso intervento viene postato su facebook alle 21. (...)