Pupo fa il croupier, ma sul palco

Viviana Persiani

Da martedì, Pupo sbarca al teatro Filodrammatici, protagonista de Il grande croupier. Pupo presenterà, nel musical, un aspetto del tutto inedito di se stesso: la sua drammatica e intensa storia d’amore con il gioco. Un Pupo inedito che si racconterà a cuore aperto in uno spettacolo scritto con Francesca Angeli e diretto da Massimo Navone.
La brava ed eclettica Paola Cortellesi, il 17, sarà la mattatrice de Gli ultimi saranno gli ultimi. L’attrice affronta un monologo dissacrante interpretando tutti i protagonisti della storia. Alla vigilia del parto, un’operaia si ritrova disoccupata. Come reazione, sequestra la responsabile del suo allontanamento. Da qui, si dipana una storia che si svolge in una sola notte dove le vite di uomini e donne, apparentemente slegate tra di loro, finiranno per intrecciarsi.
Domani, al Teatro Verdi, debutta Kant, portato in scena dal regista, drammaturgo, attore napoletano Renato Carpentieri. Il «suo» Kant si presenta sul palco mentre sta dialogando con il servo Lampe; al centro della conversazione, il rapporto, quasi matrimoniale, avuto, durante la sua vita, con la metafisica.
Al Carcano, domani, debutta Se questo è un uomo di Primo Levi, spettacolo interpretato da Nello Mascia e diretto da Franco Però, realizzato da Apas Produzioni nel 2005 nel sessantesimo anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz e della fine della guerra.
Mercoledì, allo Smeraldo, arriva il balletto Giselle presentato dalla compagnia Il ballet de Camaguey.
Il 18, al Libero, la regista Cristina Pezzoli e l’attrice Patrizia Milani, incontrano due tra i più provocatori autori teatrali contemporanei: l’italiano Roberto Cavosi e il tedesco Franz Xaver Kroetz in due storie di donne che compongono un dittico tragico sull’universo femminile e precisamente Gassosa e Musica a richiesta.
Venerdì, alla Quattordicesima, Rino Silveri sarà il protagonista de La settima vittima da Edgar Wallace. Strani annunci di piccola pubblicità relazionati ad anonimi individui destinati a scomparire si intrecciano con le vicende di una troupe cinematografica ospitata sia in un avito castello che nella lussuosa e orientaleggiante abitazione di un equivoco gentiluomo.
Il 19, al Teatro della Cooperativa prima di Cesso dentro, di Renato Gabrielli, regia di Sabrina Sinatti.
Il 20, al Teatro della Memoria, debutta El nost Milan diretto da Aleardo Caliari. Come afferma lo stesso regista: «il capolavoro del Bertolazzi non è stato visto da nessuno che oggi abbia meno di 60 anni e l’esigenza di confrontarsi con la tradizione culturale alta della milanesità rappresenta uno stimolo, una curiosità e una sfida che valeva la pena di raccogliere».
Infine, venerdì, al Teatro Officina, sotto la regia di Massimo de Vita vanno in scena La rivolta da «I fratelli Karamazov» di Dostoevskij e Il fanciullo presso Gesù di Dostoevskij, con lo stesso de Vita e Gianluca Martinelli.
Sabato, al Teatro delle Erbe, debutta Anche all'inferno accadde che..., commedia brillante di e con Domenico Zucano.