Pupo al Filodrammatici «La mia vita è come un gran gioco»

«Il grande croupier» in prima nazionale con la regia di Navone

Matteo Failla

«In un momento di massima visibilità e notorietà ben pochi si sarebbero messi in gioco come sto facendo io: ma alla fine sono un giocatore e da sempre amo l’azzardo. Quando vinco non mi fermo mai, piuttosto rilancio». Con questo spirito Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, si presenterà al Teatro Filodrammatici, da stasera al 22 gennaio, per la prima nazionale de Il grande croupier, scritto in collaborazione con Francesca Angeli e con la regia di Massimo Navone.
«Il progetto è nato circa due anni fa – spiega Pupo -, è uno spettacolo che narra la storia della mia vita, un percorso teatrale fatto di recitazione musica, di ironia e serietà. Porto in scena un aspetto inedito di me stesso, raccontandovi la mia drammatica e intensa storia d’amore con il gioco, ma anche aneddoti della mia vita e la mia passione per la musica. Dopo il successo avuto quest’anno con la conduzione di Affari tuoi - e a causa della conseguente notorietà, che è sicuramente maggior rispetto a quella avuta nei miei anni d’oro da cantante - lo stesso regista Massimo Navone, ad un certo punto, aveva pensato che avrei rinunciato a fare teatro, che un progetto del genere mi sarebbe potuto essere solo di peso».
«Invece io, una sera, ho chiamato Navone e gli ho detto che volevo continuare il progetto e che, anzi, avremmo dovuto rivedere tutto per creare uno spettacolo ancor più bello - continua Pupo -. Abbiamo rivisto assieme molte cose ed ora siamo pronti a partire. In questi giorni ho registrato con grande sforzo più di una settimana di puntate di Affari tuoi per potermi presentare al meglio. Chissà che questa mia prima apparizione teatrale da attore non sia l’inizio per una nuova carriera da portare avanti nei prossimi anni».
E sul palco, oltre ad un Pupo per la prima volta attore, ma forse più narratore di se stesso, sarà protagonista anche la musica; e non solo i suoi successi verranno eseguiti sul palco dal vivo, piuttosto ci sarà spazio per la versione acustica di alcune delle canzoni dei suoi artisti preferiti: Lucio Battisti, Ivan Graziani, Fabrizio De Andrè, Giorgio Gaber.
«Io sono cresciuto ascoltando questa musica e questi autori, sinceramente non so come possa essere arrivato a cantare “Gelato al cioccolato” – scherza Pupo -, ma questa è una questione che riguarda forse più la psichiatria. Sul palco canterò in maniera inedita, con un timbro di voce diverso dal solito, più grave, quasi come se stessi parlando».
E nello spettacolo ci sarà spazio anche per un brano inedito, una canzone che Pupo ha scritto quando era inviato del programma televisivo La Fattoria. « In quel periodo ero spesso solo, e la cosa non mi capita di frequente: ho avuto modo per ragionare molto e per scrivere».
Il titolo della canzone, La mia nuova sfida, è già di per sé indicativo del nuovo Pupo, ritornato dopo anni ad essere uno dei protagonisti più importanti dello spettacolo italiano. Ed il fascino de Il grande croupier risiede non solo nella manifesta volontà del cantante Pupo di aprirsi e confessarsi al pubblico, ma anche nella possibilità che ogni sera possa andare in scena uno spettacolo diverso.
A Pupo piacerebbe l’idea di portare questo spettacolo in televisione, per dare vita ad uno spettacolo nel quale i personaggi si raccontano. La sua vita, tra alti e bassi, grandi vincite e sconfitte, imbrogli e verità, sarebbe un ottimo soggetto: dopo anni di «sali e scendi» Pupo è ora al massimo della carriera: ma non dimentica cosa ha passato. E questo spettacolo parla proprio di ciò che non si può scordare.