PUPO

Un sabato sera (dell’83) ha perso 150 milioni di lire al casinò di Saint Vincent. Un altro sabato sera ha cantato alla Royal Albert Hall di Londra. Un altro ancora al Madison Square Garden di New York. Figuriamoci se Pupo si intimidisce all’idea di debuttare al sabato sera di Raiuno. «Mai mi sono emozionato in vita mia, mi concentro e basta, sono fatto così, non mi spavento di nulla, non provo la fifa che ti taglia le gambe: per questo ho combinato anche tanti guai». Nella calma attesa di affrontare la sfida con Maria De Filippi e il suo C’è posta per te dal 20 settembre su Raiuno, Pupo oggi torna sul primo canale con Reazioni a catena, il game basato sulle associazioni di parole che ha condotto anche la scorsa estate con buoni risultati d’ascolto, nella fascia preserale (alle 18,50), al posto di Alta tensione.
«Il game è come quello dello scorso anno - spiega il cantante-presentatore, pimpante e burlone come al solito -. Ma l’abbiamo reso più fluido, più semplice. Abbiamo modificato il gioco iniziale e quello finale. C’è uno studio tutto nuovo e una divertente catena musicale. Mi sembra che possa funzionare bene. Anzi di quiz così divertenti e con ingredienti così ben amalgamati ne vedo in giro pochi».
Cos’è? Uno spot per promuovere il programma in orari e stagioni più importanti?
«E perché no? È uno show che potrebbe andare in onda a qualsiasi ora, anche in prima serata. Non spetta a me decidere, però ci credo. E, poi, è prodotto interamente dalla Rai, dal casting alla messa in onda, e questo mi sembra molto positivo visto che l’azienda viene criticata perché dà troppi lavori all’esterno».
Intanto per l’autunno è già impegnato in Volami nel cuore, la gara a squadre del sabato...
«È un varietà che ricalca l’idea dei vecchi sabati sera della Rai in cui intrattenere con semplicità e qualità il pubblico. Le squadre saranno composte da professionisti del canto, della danza, della recitazione. Da gustarsi sarà la mia conduzione insieme a Ernestino, il bambino rivelazione di Ti lascio una canzone. Sul palco potrà fare quello che vuole. E poi, come si faceva nei vecchi show, canterò la sigla iniziale con lui, tanto siamo alti uguali...».
Insomma, i varietà della prossima stagione Rai - nonostante due siano nuovi - hanno un sapore antico. Quelli della Clerici (Tutti pazzi per la Tv) e Carlo Conti (I migliori anni) sono basati sulla nostalgia, e poi torna Carramba con la Carrà...
«Ma è giusto così: il primo canale deve tener conto del suo pubblico. E non fare concorrenza interna a Raidue e Raitre. Se poi a qualcuno non piacciono quei programmi, cambia canale, ce ne sono tanti. Le canzoni dei Pooh si continuano ad ascoltare anche oggi, come trent’anni fa. Solo le donne (scherza) vanno cambiate...».
Lo dice proprie lei che per non cambiare la prima, ne ha aggiunta una seconda con il consenso di entrambe...
«Ma io sono un conservatore... Anzi, è per questo che lavoro così tanto, per mantenere tutti quanti. Come va? Bene, un equilibrio complicato che dura da vent’anni...».
In autunno ad aprire i pacchi che passarono nelle sue mani, ci sarà Max Giusti...
«Affari tuoi è una grande chance, io devo molto a quel programma che mi ha aperto la strada della Tv. E, come per tutte le grandi opportunità può tramutarsi anche un disastro. Mi sembra che Max sia la persona adatta. Avrei avuto qualche perplessità su Veronica Pivetti perché le donne non funzionano bene con i quiz come accadde quando alla conduzione fu messa la Clerici».
Da grande lei farà il cantante o il presentatore?
«Non mi pongo questa domanda. Faccio le cose che mi piacciono. In agosto sarò in giro con una serie di concerti in città italiane. Con una grande orchestra. Sto pensando anche a un disco, ma lo farò solo quando avrò un’idea dirompente».
Ma da dove le viene la sfrontatezza che le permette di gettarsi a capofitto in tutto?
«Da mia madre, penso. A 14 anni giocavo a poker. Lì impari a buttarti. La mia è stata tutta una vita di costruzione e distruzione. In questi anni ho costruito molto, sto aspettando il prossimo periodo di distruzione...». Be’, speriamo di no.