Purosangue, giovani talenti cercasi

«Occorrono molti anni per diventare giovani». Lo diceva Picasso e se n'è resa conto anche la coreografa Susanna Beltrami, mente e anima di un progetto che debutta a Milano dal 5 al 9 giugno, portando per la prima volta in città, alla Accademia Danza di via Cadolini 37, artisti in erba in cerca di ribalta. Chi ha stoffa va aiutato e il nome della rassegna, realizzata con il patrocinio del Comune, il knowhow del Franco Parenti, e il contributo di Artemide Luci, chiarisce l'intento: si chiama PuroSangue e punta a scovare nuovi talenti under 35, tracciando lo stato dell'arte della drammaturgia coreografica.
Non solo danza, dunque, ma anche recitazione ed espressione nel senso più libero del termine: «Quando 25 anni fa sono rientrata in Italia dagli studi negli Stati Uniti - ricorda Beltrami - cercavo esattamente ciò che ora stiamo cercando di offrire ai giovani, un palco da cui farsi conoscere». Più che uno palco sarà uno spazio, quello dell'Accademia che, con la sede temporanea del Parenti costituisce il polo Tertulliano, un'area post industriale che è tornata a vivere e a far palpitare la zona di piazzale Lodi.
I lavori degli aspiranti «Saranno famosi» sono arrivati da tutto il mondo, Taiwan, Israele, Germania, Olanda, Portogallo e New York: dvd, filmati, talora gracchianti e molto amatoriali hanno composto il corpus delle 120 opere visionate per selezionarne una decina. Molti anche gli italiani, fra cui alcune allieve della Paolo Grassi che si affiancano a ragazzi provenienti da scuole come la Parts di Bruxelles, la Sead di Salisburgo. «Chi non è stato scelto - assicura il coordinatore artistico Costantino Pirolo - sarà presente in video». Sì perché, se i «primi della classe» andranno in scena dal vivo alle 21, alternando ogni sera un nome italiano ad uno straniera, i «rimandati» saranno proiettati dalle 19 in un Salon des Refusés, un happy hour altamente auto ironico: «Confesso che quando abbiamo iniziato le selezioni - ricorda ancora Beltrami - ho temuto che i prodotti fossero tutti brutti come i primi, ma poi la qualità mi ha sorpreso». Sabato 9 sono in calendario, alle 10 e alla 14, anche due workshop rivolti a danzatori di moderno e contemporaneo di livello intermedio ed avanzato, curati dalla canadese Dawna Dryhorub e da Andrea Cagnetti di Ars Movendi. «Tutti i lavori hanno elementi in comune - spiega Beltrami -: è come ascoltare un urlo strozzato, la voglia di far emergere ciò che si ha dentro».Un tema universale, dunque, ma Beltrami avverte: «La danza è cambiata, non ingaggia più come un tempo una lotta con l'aria e la gravità, è molto più orizzontale, meno saltata».
Dal 5 al 9 giugno alle 21
Accademia Danza, via Cadolini 37 (02 365 15 996. www.accademiadanzamilano.it)
Biglietto 8 euro, workshop 20