«Purtroppo Sanpa è diventato un business»

Verso la metà degli anni Ottanta Paolo Villaggio, dopo aver tentato inutilmente con parecchie cliniche di lusso tra Svizzera, Polinesia e California, si decise ad affidare suo figlio Pierfrancesco, tossicomane, alla comunità di San Patrignano. «Per la prima volta - raccontò all’epoca - ho provato quello che a noi genitori in queste circostanze viene sempre negato, la speranza».
E ora, cosa ne pensa Paolo Villaggio dell’addio di Andrea Muccioli alla comunità?
«Non conosco Andrea, conoscevo suo padre Vincenzo. La mia diagnosi può essere solo quella di uno che da molto tempo non segue le vicende di San Patrignano da vicino, anche se qualche idea posso me la sono fatta. Magari sbagliata».
Ce la racconti.
«I Moratti, soprattutto Letizia, hanno letteralmente inventato San Patrignano, affidando a Vincenzo, uomo forte che aveva la mania di recuperare i ragazzi perduti senza aver conoscenze mediche e con qualche modalità autoritaria di troppo, lo sviluppo della comunità. Questo è un primo punto da cui dobbiamo partire».
Proseguiamo.
«Finché i ragazzi stanno dentro in quel piccolo manicomio che è San Patrignano non gli succede nulla in quel manicomio più grande che è il mondo. Non voglio discutere ora il tipo di recupero che subivano all’interno, qualche disastro è certo accaduto. Sta di fatto che a un certo punto, in quegli anni difficili, San Patrignano era il posto da cui si usciva vivi. Anche se spesso ci si restava. Questo ha creato una grande comunità. Troppo grande».
E pure una bella realtà economica: 30 milioni di fatturato annuo.
«Ecco. I Moratti sono persone che hanno donato soldi per fare del bene. Morto Vincenzo, dalla cui personalità molti, per inciso, erano dipendenti più che dall’eroina, può darsi che la cosa abbia cominciato a prendere una piega troppo imprenditoriale. Troppo “business”. E poi le vere comunità dovrebbero essere di quindici o venti persone».
Possono esserci state incomprensioni tra Andrea Muccioli e i Moratti?
«Ah, non lo so proprio. Dico che San Patrignano è un business curioso, paradossale, con migliaia di dipendenti non pagati, e forse è a questo che dobbiamo guardare quando consideriamo le ultime notizie».
Ad ogni modo, i Moratti hanno garantito che continueranno a sostenere San Patrignano.
«È nella loro indole».