Pusher di professione a solo diciassette anni

Diciassette anni appena, spacciatore di professione. Triste primato per Alessandro (chiamiamolo così), arrestato a Nuova Ostia assieme al suo «maestro», un uomo egiziano di 34 anni, mentre vendeva eroina ai tossici del quartiere. Accade tutto sul Lido di ponente, fra i palazzoni comunali di piazza Gasparri e il parco Willy Ferrero. Da giorni il ragazzo viene puntato dal nucleo antidroga della Guardia di finanza, da tempo sulle tracce dei pusher di zona. Decine le segnalazioni di un andirivieni sospetto. Tanto che i «segugi» delle Fiamme gialle, per cercare conferme sono costretti a mimetizzarsi fra i passanti. Appostamenti mirati, pedinamenti, perquisizioni alla fine portano «a dama» la strana coppia di narcotrafficanti.
«Il traffico di sostanze stupefacenti in quest’area è a livelli di guardia - spiega il capitano Dell’Aquila, comandante della Compagnia Ostia della Guardia di finanza - tanto che nell’ultimo anno abbiamo sequestrato decine di chili di droga e arrestato diversi spacciatori, alcuni di un certo spessore criminale». Mercoledì sera l’epilogo, quando Alessandro e Mohamed (altro nome di fantasia), certi di essere lontani da sguardi indiscreti, nascondono le dosi di hashish e cocaina in alcuni barattoli vuoti, a loro volta ben coperti dalle aiuole. L’operazione dei finanzieri scatta quando si avvicinano i primi clienti e avviene lo scambio: denaro per ottenere la «polvere bianca». Nelle rispettive abitazioni gli inquirenti troveranno oltre 200 dosi pronte all’uso, per un peso complessivo di 120 grammi di coca e quasi un etto di «fumo», più di mille euro in contanti, bilancini, materiale utile per il confezionamento, sostanza da taglio.