Putin, concerto privato con i finti Abba

Lo scoop lo ha fatto il Times di Londra, sempre a caccia di queste ghiotte notizie. E allora il primo ministro russo Vladimir Putin che con gli amici si concede un privato, anzi privatissimo, concerto dei Bjorn Again, dal 1988 cover band del gruppo svedese degli Abba, ha scatenato i reporter del quotidiano britannico. Perché, effettivamente, immaginare l'ex agente del Kgb, che solo qualche mese avrebbe ucciso una tigre siberiana con un preciso colpo di fucile, in versione «disco», che balla al ritmo di celebri hit come "Money, money, money”, "Super Trouper" o meglio ancora "Gimme, gimme, gimme", è veramente difficile.
Eppure la notizia l’ha confermata anche il quotidiano moscovita Moscow Times che, citando come fonte il fondatore della band Rod Stephen, ha fatto sapere come «Putin e i suoi amici hanno ballato e si sono fatti coinvolgere nella coreografia». Arrivando fino ad «agitare le mani in aria in una trionfale interpretazione di "Super Trouper" e puntando le dita con "Mamma mia"». E anche se il 22 gennaio, il giorno del concerto, la sala della residenza presidenziale vicino al lago Valdai nella regione di Novgorod, che ha fatto da sfondo al concerto era stata preparata con un sipario velato per impedire ai musicisti di vedere chiaramente chi fossero gli ospiti, questo non ha impedito al Times di raccogliere altri particolari.
Ad esempio che Putin sarebbe stato molto elegante e che indossava uno smoking. O che assieme a lui ci sarebbe stata, secondo il corrispondente del quotidiano inglese, una donna: vestito lungo, color crema. La signora e l'ex presidente russo sarebbero stati seduti su un divano velato dalla tendina di pizzo. «È stato il pubblico più piccolo che abbiamo mai avuto a un nostro concerto - ha detto Aileen McLaughlin, che canta come Agnetha Fältskog, la bionda degli Abba -. Nonostante questo, mr Putin si è veramente divertito: ha ballato, gridato "bravo" (in italiano, ndr) e applaudito assieme agli altri». Nonostante questa sua sfrenata passione, però, al gruppo musicale non sono state fatte molte concessioni: alla fine del concerto il primo ministro non li ha incontrati e ha preferito vedere uno show pirotecnico con gli invitati, mentre il gruppo veniva riaccompagnato nella caserma dove sono stati alloggiati. «Un membro della sicurezza ci ha invitati a non uscire per una passeggiata», ha detto un membro della band. Il motivo? Troppi cecchini nei dintorni del teatro.
E il Times poi, memore dei rapporti difficili fra Regno Unito e Russia degli ultimi anni, non si è fatto pregare e non è stato certo tenero col premier russo. Nonostante i 29mila dollari del concerto non siano stati pagati con fondi pubblici, infatti, il quotidiano londinese non ha mancato di far notare come l'evento contrasti nettamente con l'immagine ascetica che Putin ha sempre voluto dare di se stesso attraverso i media russi. Spingendosi addirittura ad aggiungere che, mentre la Russia sta attraversando una fase di turbolenza finanziaria, il rublo si sta svalutando velocemente e la reputazione di Mosca è ancora intaccata dalla disputa del gas con l'Ucraina, i funzionari governativi devono anche trovare il tempo di organizzare i concerti per il premier. Anche se il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, dice di non sapere nulla dello show musicale.
Che non è il primo a fare scalpore a Mosca: il presidente Dmitri Medvedev, infatti, è un grande fan del rock dei Deep Purple.