Putin mostra i muscoli: test del missile intercontinentale con 6 bombe atomiche

La Russia ha effettuato un lancio di
prova dell’SS-19 Stiletto, un missile balistico
intercontinenale in grado di portare fino a sei testate
nucleari e con una gittata di 10mila chilometri

Berlino - Putin mostra ancora una volta i muscoli all'Occidente, dopo aver paragonato la vicenda dello scudo spaziale in Europa alla crisi dei missili a Cuba ai tempi di Kennedy e Kruschev che portò Stati Uniti e Unione sovieta sull'orlao di una guerra nucleare nel 1962. La Russia ha effettuato infatti un lancio di prova dell’SS-19 Stiletto, un missile balistico intercontinenale in grado di portare fino a sei testate nucleari e con una gittata di 10mila chilometri. Il test, avvenuto dalla base di Baikonur nel Kazakhistan, aveva per obiettivo un’area di esercitazione nella Kamciatka, è servito ad accertare l’efficienza del sistema di volo del missile, sviluppato tra gli anni ’70 e ’80 dall’ex Urss in sostituzione dell’SS-17 e in grado di eludere i sistemi di difesa missilistica. Nel novembre 2006 aveva effettuato un test dell’SS-19 (RS-18 mella catalogazione russa), di cui Mosca possiede 160 esemplari.

Appello a Mosca di Francia e Germania Intanto, in un appello congiunto rivolto a Putin, il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, e il suo collega tedesco, Frank-Walter Steinmeier, hanno auspicato che Mosca receda dalla decisione di sospendere a partire dal prossimo 12 dicembre la sua partecipazione al Trattato sulle armi convenzionali in Europa (Cfe). In un articolo pubblicato dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung, i due ministri affermano che in caso di ritiro russo, "a perderci sarebbero tutti gli Stati del continente" (europeo, ndr), di qui l’invito a Mosca a perseguire "in un negoziato la tutela dei suoi legittimi interessi". Anche per quanto riguarda la vicenda del programma nucleare iraniano i due ministri ribadiscono che "l’obiettivo è quello di raggiungere una soluzione alla crisi attuale per via negoziale". "Vogliamo cominciare a lavorare fin d’ora affinché la conferenza per la verifica del Trattato di non proliferazione nucleare convocata per il 2010 abbia successo", ribadiscono i due ministri.