Putin: "La Nato riduca le sue armi in Europa" La Rice: "Da Mosca accuse ridicole"

Mosca - Il presidente russo Vladimir Putin minaccia il ritiro dal trattato Cfe se la Nato non riduce gli armamenti in Europa. "È ora che anche i nostri partner contribuiscano, non a parole, ma con i fatti alla riduzione degli armamenti almeno in Europa", ha detto il leader del Cremlino parlando alle Camere riunite del parlamento russo. Putin ha evocato una moratoria sull'adempimento del trattato sulle armi convenzionali in Europa (Cfe), firmato nel 1990. "Propongo di discutere questo problema al Consiglio Nato-Russia e, in caso non si vedano progressi in questa direzione, penso si debba considerare la possibilità di sospendere i nostri obblighi nell'ambito del Cfe". Putin ha aggiunto che la sua decisione è legata in parte al piano Usa di posizionare alcune infrastrutture dello scudo missilistico in Polonia e Repubblica Ceca, una mossa che per la Russia minaccia la sua sicurezza nazionale.

Niente terzo mandato "Questo è il mio ultimo discorso alla nazione, in futuro spetterà a un altro presidente" ha aggiunto Putin. Pur tracciando un bilancio del lavoro fatto e di quello che resta ancora da fare, ha detto però di non voler fare "testamenti politici precoci". Nelle presidenziali del marzo 2008 la ricandidatura di Putin per la terza volta consecutiva è vietata dalla costituzione.

La risposta della Rice Il Segretario di Stato americano, Condolezza Rice, ha respinto con forza oggi la tesi russa contro il previsto sistema di difesa Usa anti missili balistici (lo scudo spaziale, il terzo dopo quelli dell'Alaska e della California) durante un incontro bilaterale con il ministro degli Esteri norvegese Jonas Gahr Stoere tenuto a poche ore dall'inizio del vertice dei ministri degli esteri dei paesi Nato questo pomeriggio a Oslo. "L'idea che in qualche modo dieci intercettori e qualche radar nell'Europa dell'Est possano minacciare il deterrente strategico è assolutamente ridicola e tutti lo sanno", ha detto la Rice. "I russi hanno migliaia di testate. L'idea che in qualche modo si possa fermare il deterrente nucleare strategico russo con qualche intercettore semplicemente non ha senso".

La Nato chiede chiarimenti L'annuncio dato a Mosca dal presidente Vladimir Putin per una moratoria russa sull'applicazione del trattato sulle forze convenzionali in Europa (Cfe) ha mobilitato subito la Nato, i cui ministri degli Esteri sono riuniti oggi a Oslo con il loro collega russo. Il segretario generale, Jaap de Hoop Scheffer, ha annunciato che "saranno chiesti chiarimenti al capo del Cremlino" e ha assicurato che "i Paesi Nato sono pronti a ratificare quel trattato, ma che la Russia non deve venire meno ai suoi impegni".