Putin non dimentica la lezione del Kgb

Su due articoli, entrambi sul numero 48 del 24 dicembre 2006 del settimanale Tempi, Rodolfo Casadei affronta i rapporti tra il presidente Putin e i servizi segreti russi di ieri e di oggi citando i libri di Yevgenìa Albats, studiosa russa di scienze politiche, e un'intervista con Vladimir Bukovskij, leader del dissenso. Casadei ripercorre i casi del colonnello Alexander Litvinenko, assassinato ultimamente a Londra con massicce dosi di Polonio 210, e dei vari nemici attuali del presidente.
La materia degli articoli è ben documentata e aggiungo solo alcuni elementi significativi di rilievo. «La storia segreta del Kgb» fu narrata in un libro per la prima volta in Italia dell’ex agente segreto Oleg Gordievskij e dallo storico Christopher Andrew nel febbraio 1991 (edito da Bur) con tutte «le operazioni internazionali del servizio di spionaggio più famoso e temuto del mondo».
Oggi in Russia «i servizi segreti hanno conquistato tutto il potere» come emblema nazionalista e slavista e in essi vi giocarono un ruolo importante negli anni ’50, assieme al presidente Jurij Vladimirovic Andropov, «i Magnifici Cinque» reclutati all'università di Cambridge nel 1944, e l'italiano Bruno Pontecorvo, fratello di un'alta funzionaria a Roma del Pci.
I1 libro di Gordievskij e Andrew racconta importanti casi come quello di Georgij Markov, il dissidente bulgaro assassinato a Londra con la sferetta avvelenata sparata con un ombrello nel 1978. In precedenza, nel 1953, fu annunciato pubblicamente l'arresto e la destituzione del membro del Presidium Lavrentij Pavlovic Berija, capo di tutta la polizia dell'Urss che cadde in un complotto post stalinista organizzato nelle stanze del Cremlino: Berija fu fucilato prima dell’arresto e un sosia come un manichino lo sostituì nel falso processo. I servizi segreti furono in Russia sempre manovrati da capi e alti funzionari politici del Politburo. Con Putin, questo compito è stato assunto dalla sua persona e viene gestito dai suoi uffici.
Rocamboleschi dettagli fanno parte della storia dello spionaggio sovietico. Nella toilette degli uomini del Classic Cinema in Baker Street a Londra furono nascosti nella vaschetta gli appunti e le parti di ricambio per le radio infilati in un profilattico. Questi e simili espedienti anche criminali compongono le vicende a partire dalla Ceka, servizio di sicurezza sovietico, al Gpu, poi assorbito dall’Nkvd e dal Kbg prima e dopo il recente assassinio dell'ex agente Litvinenko e quello della giornalista Anja Politkovskaja, la trentesima vittima dal 1992.