Putin piccolo archeologo? Era tutta una balla

Quest'estate aveva stupito il ritrovamento di due antiche anfore da parte di Putin. Ma oggi arriva la smentita, dal suo stesso ufficio stampa. Secondo il portavoce dell'uomo politico che i due reperti fossero stati messi lì apposta per essere trovati non era un mistero per nessuno

Era tutta una balla. Se ancora qualcuno aveva dei dubbi a riguardo, oggi arriva la conferma. Le anfore salvate dagli abissi quest'estate da Vladimir Putin? Niente di più che una montatura mediatica, messa in piedi per rinverdire l'immagine di coraggioso leader del politico russo.

Aveva incuriosito quest'estate l'eccessiva fortuna di Putin che, dopo un'immersione tra le rovine di Phanagoria, in un sito archeologico nel Mar Nero, era tornato a galla portando con sè due antiche anfore salvate dalla dimenticanza degli studiosi. Un ritrovamento che aveva lasciato piuttosto perplessi tutti, soprattutto le persone consapevoli che quel tratto di mare è conosciuto per la presenza di reperti, e quindi che difficilmente agli archeologi sarebbero sfuggite due antiche anfore. Tanto più che per Putin si trattava della terza immersione. Non della giornata, ma in tutta la vita.

Dopo i fasti seguiti alla scoperta e la trasmissione delle immagini sulle televisioni di stato russa, arriva ora la doccia fredda e a servirla è lo stesso portavoce di Putin, Dmitri Peskov. Putin "non ha bisogno di pr, image maker o ufficio stampa", commenta Peskov. Che la scoperta dell'anfora non fosse del tutto "reale" per lui è un dato assunto. Ma non vede dove sia l'imbroglio o la montatura mediatica. "Putin non ha pescato anfore che giacevano da secoli sul fondo del mare: è chiaro" dice al canale tv non governativo Dozhd. E quindi? Quindi le anfore, probabilmente scoperte qualche giorno prima da membri di una spedizione archeologica erano state rimesse in fondo al mare, per fare provare a Putin l'emozione della scoperta.

Per farla breve, una Gardaland in real life, un piccolo parco giochi allestito per il piacere personale di Putin, che per un giorno è riuscito a sentirsi non solo politico, ma anche un po' Indiana Jones.