Putin vara il suo sistema anti-missile

Mosca. Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato una nuova stazione radar vicino a San Pietroburgo, da lui definita il primo passo di una programma di difesa aerea su vasta scala. Lo riferiscono le agenzie russe, secondo le quali Putin ha precisato che «il programma sarà completato nel 2015». Si tratta del primo annuncio pubblico di un tale programma.
Mosca in passato aveva fatto sapere che avrebbe ammodernato i suoi sistemi di difesa aerea in risposta alla volontà degli Stati Uniti di impiantare installazioni del cosiddetto scudo spaziale in Paesi vicini alla Russia. La stazione radar nel villaggio di Lekhtusi, a circa 50 chilometri a nord di San Pietroburgo, è diventata operativa nel dicembre 2006 e può monitorare una fascia compresa tra il Polo Nord e l’Africa. «Questo è ciò che definisco un moderno sviluppo delle forze armate. Molto più efficace, molto più affidabile», ha detto Putin soddisfatto.
Ma l’impianto di San Pietroburgo non è l’unica risposta russa allo scudo spaziale. Qualche giorno fa è stato annunciato che è diventato operativo a Mosca l’S-400 Triumph, un nuovo sistema di difesa anti-missile destinato a sostituire i vecchi S-300. Inoltre, stando ad un quotidiano, comincerà tra poco la produzione dei nuovi missili balistici «Bulava», destinati a sottomarini nucleari di nuova generazione. Questa è l’ennesima dimostrazione che la Russia non gradisce l’intenzione americana di dispiegare missili intercettori in una base in Polonia e costruire una stazione radar in Repubblica Ceca .