Puzza sospetta: ma è solo il frigo rotto

L’odore era di quelli che prendono lo stomaco. Nauseabondo fino al punto di far temere il peggio. Nelle scale di quel palazzo di via Barrili, nel quartiere di San Martino, era difficile passare restando insensibili. E i residenti della zona, le avevano pensate tutte. Ma è stato il trascorrere delle ore ad essere decisivo. E il caldo che domenica mattina si è ripresentato, amplificando certi problemi. Qualcuno si è consultato con il vicino di casa. Altri commercianti si sono confrontati, poi, la giornata è trascorsa. Ma in serata il problema del tanfo che proveniva da quel bar chiuso per ferie e che impestava le scale e i pianerottoli del palazzo intero è diventato pressante. Tanto che intorno alla mezzanotte qualcuno ha pensato bene di prendere in mano il telefono e chiamare il «113». Il pensiero di tutti era uno solo: che dietro a quel puzzo ci fosse un corpo in avanzato stato di decomposizione. Così i poliziotti sono arrivati e seguendo la scia del fetore sono arrivati fino al bar del pianterreno e in particolare al retro. Qui per fortuna non hanno trovato alcun cadavere, bensì un congelatore rotto e pieno di cibi avariati che emanavano la puzza terribile che aveva invaso tutto il palazzo. Contattato il proprietario del bar, che era in ferie, l’uomo ha assicurato un tempestivo intervento di ripulitura.