Al Qaeda, attentati ad Algeri I servizi: "Italia a rischio"

Sangue nella capitale algerina. Ordigno contro la sede del governo. Tre vetture piene d'esplosivo contro un commissariato: 23 morti e 162 feriti, <a href="/media.pic1?ID=120" target="_blank"><strong><font color="#ff6600">guarda le immagini</font></strong></a>. Volevano colpire il premier Belkhadem, che replica: &quot;Gesto criminale e codardo&quot;. <a href="/a.pic1?ID=170323" target="_blank"><strong>La maledizione dell'11</strong></a>. Intanto i servizi segreti italiani annunciano: &quot;<a href="/a.pic1?ID=170329" target="_blank"><strong><font color="#ff6600">Pericolo di attentati di Al Qaeda nel nostro Paese</font></strong></a>&quot;

Algeri - Una potente esplosione ha scosso il centro di Algeri. Lo scoppio di un'autobomba vicino al palazzo governativo si è sentita in tutta la città. Erano le 10,45 (le 11,45 ora italiana). Vetture della polizia e ambulanze sono subito accorse davanti all'edificio a più piani che ospita gli uffici del governo e diversi ministeri.. Danneggiati anche i palazzi vicini. La televisione satellitare al Jazeera ha riferito che nella capitale algerina ci sono state altre esplosioni. Una ha colpito il commissariato di polizia di Bab Ezzouar, vicino all'aeroporto. Anche in questo caso si tratterebbe di kamikaze a bordo di tre auto imbottite di esplosivo. L'attentato contro il commissariato è stato portato a termine con tre autobomba. Lo hanno ha riferito alcuni abitanti del quartiere. Una delle vetture cariche di tritolo ha anche distrutto un tratto della linea elettrica e del gaz della compagnia Sonelegaz. Secondo fonti ospedaliere il bilancio totale sarebbe di 23 morti e oltre 162 feriti.

Belkhadem nel mirino "Il boato della deflagrazione dell'autobomba esplosa davanti al palazzo del governo è stato sentito in un raggio di dieci chilometri", secondo il giornalista algerino Djilal Bouati intervistato da Al Jazeera. Un'altra esplosione secondo la tv qatariota sarebbe avvenuta al commissariato di Bab Ezzouar, vicino all'aeroporto dove oggi si sarebbe dovuto recare il premier Abdelaziz Belkhadem per inaugurare alcuni progetti.

Doppia rivendicazione Il duplice attentato è stato rivendicato dalla sigla di "al Qaeda nei paesi del Maghreb islamico". La nuova formazione terroristica, sorta dalle ceneri del Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento algerino, ha fatto la rivendicazione attraverso la telefonata di un proprio portavoce alla redazione di Rabat della tv al Jazeera. I due attacchi potrebbero rappresentare una risposta all'offensiva militare condotta nelle scorse settimane dall'esercito nelle regioni montuose dove si rifugiano i terroristi. Il premier ha risposto definendo gli attentati un gesto "criminale e codardo". Al Qaeda ha rivendicato anche gli attacchi (falliti per l'intervento della polizia) di ieri a Casablanca, in Marocco.