Al Qaeda: "Colpiremo gli interessi Usa ovunque Yemen, nuova Jihad contro cristiani ed ebrei"

In un nuovo messaggio audio l'ala di al Qaeda basata nello Yemen chiama a raccolta tutti i musulmani della penisola arabica invitandoli alla jihad contro i cristiani e gli ebrei presenti nella regione. L'obiettivo: "Controllare il golfo di Aden". Poi minaccia gli Usa

Dubai - E' un nuovo richiamo alla guerra santa quello lanciato da al Qaeda. L'obiettivo è duplice: da un lato destabilizzare la penisola arabica, mettendo nel mirino ebrei e cristiani, dall'altro affondare il colpo contro gli interessi degli Stati Uniti, ovunque essi siano nel mondo.

Messaggio audio L’ala di al Qaeda basata nello Yemen ha chiamato tutti i musulmani della penisola arabica alla jihad contro i cristiani e gli ebrei presenti nella regione attraverso un messaggio audio diffuso su internet del numero due dell’organizzazione. "Non c’è altra via d’uscita da questa situazione che combattere una guerra santa", ha detto Saeed al-Shehri, ex detenuto di Guantanamo, esortando ad attaccare dappertutto "gli interessi americani e crociati".

Registrazione recente Il messaggio audio sembra recente perchè si cita la conferenza di Londra sullo Yemen, tenutasi due settimane fa. "Diciamo alla nazione islamica che questa guerra contro l’Islam è stata studiata da tempo - continua - e come vediamo questi criminali sono soliti incontrarsi e riunirsi per questo. Tutte queste conferenze e riunioni su di noi confermano l’odio che hanno nei nostri confronti causato dalla posizione strategica delle nostre terre che loro vogliono controllare. Ma noi vinceremo e chiuderemo la strada agli ebrei che hanno bisogno di usare il Mar Rosso. Sono aiutati dai governi arabi come quello egiziano, con il capo dei servizi segreti Omar Suleiman, e da quello saudita che gioca il ruolo più importante per i crociati sionisti nella regione, facendo gli interessi dei sionisti".

Lotta contro l'Occidente Il terrorista chiama quindi i musulmani a unirsi al proprio gruppo per combattere contro l’Occidente e i paesi arabi moderati. "È quindi nostro dovere come musulmani fare fronte comune contro il nemico. Vedete cosa fanno ad esempio con la conferenza di Londra, si riuniscono per farci guerra, ma non in modo diretto - conclude -. Ad esempio raccolgono informazioni con gli aerei spia e ci bombardano come avviene nel Waziristan. Poi vedete il piano Petreus che prevede il reclutamento di musulmani per ucciderci".